Roma, 13 Sett 2020 – Ad un giorno dall’inizio dell'anno scolastico 2020-21, che per molti studenti suonerà domani mattina, lunedì 14 settembre, la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, risponde alle famiglie su Corriere Tv.
"Non possiamo immaginare la scuola come era nell'anno precedente: siamo ai tempi del coronavirus. Lo so che stiamo chiedendo alle famiglie di fare piccoli sacrifici ma dobbiamo trovare l'equilibrio tra il ritornare a scuola minimizzando i rischi e chiedere sacrifici alle famiglie. L'importante è tornare a scuola sapendo che è un anno straordinario. Ma la scuola degli anni passati non era perfetta".
"Ci vuole un po' di pazienza", ha detto la titolare dell'Istruzione in epoca Covid "anche negli scorsi anni è accaduto", "le nomine dalle graduatorie si stanno facendo in questi giorni". Quanto ai 70mila docenti in più per l'emergenza Covid, "saranno nominati nelle prossime settimane direttamente dai dirigenti scolastici. Piccole criticità nessuno le nega: le stiamo risolvendo in un periodo difficilissimo".
Sulla questione degli studenti 'fragili", ovvero quelli che per motivi di salute potrebbero avere difficoltà a tornare a scuola in questo tempo di pandemia, è in arrivo una ordinanza, ora "al vaglio del consiglio superiore della Pubblica Istruzione". La ministra ha spiegato che "nulla vieta alle scuole in cui ci sono le attrezzature" di stabilire collegamenti che permettano agli studenti che sono a casa di video collegarsi, e "anche a chi ha banalmente un raffreddore" e per questo deve rimanere a casa. "Se la scuola è predisposta e ha gli strumenti perché no? credo che ci sia tutta la volontà di includere gli studenti" da parte dei dirigenti scolastici.
Azzolina ha risposto riferendo di aver ricevuto lettere, messaggi e anche poesie dagli studenti in vista dell'inizio dell'anno scolastico. "Gli studenti hanno un grandissimo entusiasmo, vogliono tornare a scuola", "quest'anno sarà un primo giorno di scuola nuovo, diverso per tutti" con un "senso di speranza e di coraggio, e certe paure verranno messe da parte".
E sull'ordinanza del governatore del Piemonte che stabilisce che la misurazione della temperatura debba essere fatta a scuola, risponde che il ministero ha deciso per tutti che la misurazione debba essere fatta a casa dai genitori, reputando l'ordinanza del governatore Cirio "intempestiva e inopportuna", "non si capisce perché in Italia si debba creare confusione".
"In queste ore ci sono delle interlocuzioni tra il governo e il presidente Cirio" e a breve ci sarà una decisione sull'eventuale impugnativa del governo dell'ordinanza.











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