Press "Enter" to skip to content

Proteste a Minsk, continuano le purghe staliniane da parte del dittatore Lukashenko che fa arrestare oltre 600 manifestanti e poi ha fatto prelevare un’altra oppositrice, Kolesnikova.

Minsk, 7 Sett 2020 – Un’altra oppositrice del dittatore bielorusso e protetto dall’altro dittatore russo, Putin, Maria Kolesnikova, capo della campagna elettorale del candidato (non ammesso) Viktor Babariko nonché alleata di Svetlana Tikhanovskaya, è stata caricata a bordo di un minibus con la scritta "comunicazione" da persone non identificate mascherate e portata via in una direzione sconosciuta. Lo fa sapere al portale Tut.by una testimone oculare.

Il sequestro sarebbe avvenuto nei pressi del Museo d'Arte Nazionale. "Il telefono di Kolesnikova è disponibile, ma non risponde al telefono", scrive Tut.by. "Il portavoce del Consiglio di coordinamento dell'Opposizione, Anton Rodnenkov, ha detto che Maria era sola nel centro della città per affari.

Nel frattempo il ministero dell'Interno bielorusso ha riferito che sono 633 i manifestanti fermati ieri dalla polizia antisommossa durante le proteste contro Aleksandr Lukashenko. Ieri sera lo stesso dicastero parlava di oltre cento arresti. Inoltre il ministero sostiene inoltre che in tutto il Paese 31.000 persone abbiano manifestato contro la contestata vittoria elettorale di Lukashenko alle presidenziali del 9 agosto, probabilmente stravolte dai brogli elettorali. Ma osservatori indipendenti riferiscono di oltre 100.000 manifestanti solo a Minsk.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »
More from PRIMA PAGINAMore posts in PRIMA PAGINA »

Comments are closed.