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Parte la difficile rincorsa del bugiardo patologico e instabile Donald Trump con la prima giornata della Convention repubblicana.

Usa, 25 Ago 2020 - Partita ufficialmente la convention repubblicana, scontata la nomination del presidente uscente, Donald Trump che accetterà formalmente l'incarico solo al termine dei quattro giorni, giovedì prossimo. Parlerà alla fine, ma sarà presente ogni giorno. Ieri, un po' a sorpresa ha fatto il primo intervento già nel pomeriggio.

Poco prima ha parlato il figlio del tycoon, Donald jr, che non ha fatto altro che difendere le politiche del padre senza molto aggiungere. Ogni giorno un membro della famiglia del presidente salirà sul palco di Charlotteville nel Nord Carolina, per ricordare al partito che il presidente vuole certamente essere rieletto per il secondo mandato, ma anche istituire l'ennesima dinastia politica. Dai Kennedy ai Bush, dai Clinton agli, forse in futuro, Obama ogni presidente ci ha pensato, ci ha provato e in alcuni casi c'è anche riuscito.

Prima ancora è stata la volta di Nikky Haley, ex ambasciatrice di Trump all'Onu e ex governatrice della Carolina del Sud e soprattutto astro nascente del partito che molti vedono in futuro candidata alla presidenza: "Donald Trump merita altri quattro anni alla Casa Bianca perché mette sempre l'America first. Trump ha fatto quello che Barack Obama e Joe Biden si sono rifiutati di fare con Corea, Iran, Israele, Cina e Isis"e ha aggiunto: "l'amministrazione Biden-Harris sarebbe molto peggio di quella Obama-Biden". Nikky Haley, repubblicana di fortemente conservatrice, lei stessa di origine sikh, da consigliere del presidente ha sempre dimostrato indipendenza e il carattere per tenere testa anche a uno come Trump. Forse fra soli tre mesi o tra 4 anni, sarà uno dei primi nomi a cui molti vorrebbero affidare il compito di guidare una vera e propria svolta nel partito repubblicano

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