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Strasburgo, è finita la fuga di Cherif Chekatt: ucciso in uno scontro a fuoco con le forze speciali.

Strasburgo, 14 Dic 2018 - La caccia all'uomo è durata tre giorni. Poi, a qualche centinaia di metri dal luogo in cui fece perdere le sue tracce dopo aver fatto strage al mercato di Natale, Cherif Chekatt è stato localizzato e 'neutralizzato'. La fuga del terrorista è finita a rue Lazaret, dove i passanti, dietro le transenne, applaudono questa sera - a più riprese e lungamente - i poliziotti impegnati nel blitz decisivo.

Secondo alcune fonti della polizia, il blitz che ha messo fine alla fuga del killer è scattato in serata, ma quando il terrorista si è visto perduto ha fatto fuoco per primo contro un'auto della polizia. La reazione della BST, la Brigata specializzata sul terreno, è stata immediata e la folle fuga di Cherif Chekatt, 29 anni, si è conclusa.

Tre giorni dopo la strage al mercato di Natale di Strasburgo, come una belva ferita, Chekatt era ancora a Neudorf, il luogo in cui si era fatto accompagnare dal taxi e aveva fatto poi perdere le sue tracce. Era il "suo" quartiere, la zona che conosceva palmo a palmo, e dove - dicono alcune fonti ai media francesi presenti sul posto - potrebbe aver goduto di appoggi in queste ore. C'è anche l'ipotesi che l'avviso di ricerca di testimoni lanciato ieri dalla polizia abbia portato i suoi frutti 24 ore più tardi: già nel pomeriggio la "pista tedesca" era tramontata e diversi blitz era stati lanciati nella città. Tutto era infatti concentrato da ore su Strasburgo e, in particolare, nella zona di Neudorf, dove probabilmente Chekatt ha cercato di farsi curare la ferita al braccio provocata dai proiettili del fucile d'assalto in dotazione alla polizia che aveva reagito al suo attacco al mercato.

Ci sarebbe una donna, una passante, all'origine dell'operazione che ha portato alla localizzazione e poi all'eliminazione del terrorista. E' quanto afferma la tv BFM, citando fonti della polizia sul luogo. La donna, secondo la ricostruzione, si sarebbe trovata di fronte Chekatt sulla rue Lazaret, si sarebbe resa conto della somiglianza con il ritratto diffuso dall'avviso di ricerca testimoni e avrebbe telefonato al 17, il numero della polizia.

"Un equipaggio della BST, Brigata specializzata sul terreno, ha avvistato un individuo davanti al numero 74 della rue Lazaret che corrispondeva alla segnalazione. L'hanno fermato, lui si è voltato aprendo il fuoco contro i poliziotti, che hanno risposto, neutralizzandolo": questa la ricostruzione del blitz resa dal ministro dell'Interno, Christophe Castaner. Che ha aggiunto di essere, "questa sera, fiero delle forze dell'ordine".

L'Isis ha rivendicato l'attentato ai mercatini di Natale, sostenendo che Cherif Chekatt era un "soldato" dello Stato islamico. Lo riferisce Site citando Amaq, l'organo di propaganda dell'Isis. La rivendicazione è arrivata dopo l'uccisione del killer.

Tuttavia, prosegue il presidente dell'Aula di Strasburgo, l'Ue deve rafforzare gli strumenti a disposizione per lottare contro il terrorismo, e per questo lavora il Parlamento Europeo che ieri ha approvato una risoluzione in cui si sottolinea l'importanza di stilare una lista degli Imam che predicano la violenza, il monitoraggio dei flussi finanziari che sostengono l'attività terroristica, maggiori poteri alla procura europea, controlli per ostacolare l'attività dei terroristi su Internet. "La battaglia deve andare avanti", perché "non è finita", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

Uno scritto che inneggia alla jihad è stato trovato nell'appartamento di Chekatt, nel corso della perquisizione avvenuta martedì mattina, qualche ora prima dell'attacco, quando gli agenti erano andati in casa sua in rue Tite-Live per arrestarlo nell'ambito di un'indagine che non ha a che fare con l'attentato. Lo riporta il giornale online Dernieres Nouvelles d'Alsace (Dna).

Una quinta persona legata a Chekatt era stata fermata oggi pomeriggio, ma non fa parte della sua famiglia. Si tratta di un uomo di 39 anni ed è un amico molto vicino a Chekatt. Avrebbe ospitato il killer a casa sua, a Lingolsheim, a sud-ovest di Strasburgo, la notte prima dell'attentato. La polizia fece irruzione, alle prime ore del mattino, a casa di Chekatt, non trovandolo ma sequestrando armi e munizioni. L'uomo fermato e Chekatt, a quanto si apprende, sarebbero stati per un periodo anche detenuti contemporaneamente nello stesso carcere.

Ieri, erano stati fermati padre, madre e due fratelli di Chekatt, mentre oggi è stata condotta una perquisizione dell'abitazione di una delle sorelle nella capitale francese.

Strasburgo, nel pomeriggio, ha reso omaggio nella cattedrale strapiena di fedeli e cittadini e turisti alle vittime dell'attentato. Un momento intenso, durante il quale il vescovo Luc Ravel ha sottolineato che la violenza terrorista "ha colpito tutti, ha colpito la nostra capitale di Natale, Strasburgo", aggiungendo però che "a essere ferita è stata anche l'Alsazia, la Francia, l'Europa e tutta l'umanità".

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