Roma, 7 Nov 2018 - Il Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto Sicurezza. Hanno votato a favore 163 senatori, 59 contrari e 19 astenuti. È il primo voto di fiducia su un provvedimento chiesta dal Governo Conte a Palazzo Madama dopo quella ricevuta in occasione dell'insediamento il 5 giugno scorso. In quella occasione i voti a favore sono stati 171, 117 i voti contrari e 25 gli astenuti.
Il decreto legge rivede le misure sul rilascio di speciali permessi di soggiorno temporanei, abrogando tra l'altro il permesso di soggiorno per motivi umanitari, mantenendo e in parte rivedendo alcuni permessi di soggiorno speciali e introducendo un nuovo permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile. Il testo prevede anche norme volte a rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica.
Nell'aula di Palazzo Madama in mattinata ci sono state le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Dopo le dichiarazioni dei gruppi, i senatori sono passati alla votazione. L'esito è atteso per le 12 circa.
Julia Unterberger ha annunciato il voto contrario al provvedimento del gruppo delle Autonomie: "Un atto - ha detto - di propaganda inutile, se non dannoso". No anche da Liberi e Uguali. "La fiducia al dl sicurezza è frutto di uno scambio sulla prescrizione" ha detto Loredana De Petris sottolineando come il Movimento 5 Stelle "ha ceduto alla Lega in maniera strutturale. In questo decreto - ha sottolineando sul merito del testo in votazione - sono stati messi in discussione valori costituzionali".
"Sì alla sicurezza, no al governo". Con queste parole Maurizio Gasparri ha chiuso il proprio intervento in Senato sulla fiducia al dl sicurezza e immigrazione, mentre i suoi colleghi di Forza Italia sventolavano cartelli di protesta.
Il senatore M5s Graziano De Falco ha confermato che non parteciperà al voto di fiducia sul decreto sicurezza, nel corso delle dichiarazioni di voto al Senato, in dissenso con il gruppo. "Permane il rapporto di fiducia che ho concorso a instaurare il 6 giugno", ha affermato. "Con serietà ma con ponderazione annuncio che non parteciperò al voto e lascerò l'aula", ha aggiunto, confermando la sua contrarietà al decreto. Assieme a De Falco, altri 2 'dissidenti' dei Cinque stelle che non parteciperanno al voto: Elena Fattori e Paola Nugnes.
"Questo provvedimento è insufficiente", oggi "non possiamo dire di aver fatto un passo in avanti sui ricollocamenti europei o sulla modifica del Trattato di Dublino, perché non siamo in grado di fare una politica estera degna di questo nome, siamo più isolati". Lo dice il senatore del Pd, Dario Parrini, in fase di dichiarazione di voto, al Senato, annunciando il no del suo gruppo al dl Sicurezza.
"Il decreto sicurezza e immigrazione sarà un passo avanti". Lo dice Matteo Salvini al giornale radio, Radio 1 Rai, parlando del provvedimento all'esame del Senato. "Sono felice. Mi ero impegnato ad approvare questo decreto che porta più sicurezza nelle nostre città, che mette un argine alla immigrazione fuori controllo e rispedisce a casa furbetti e delinquenti. Ci siamo. C'è un decreto sicurezza e immigrazione che sarà un passo in avanti. C'è una maggioranza forte, stabile, coesa di cui vado orgoglioso", sono state le parole del ministro.









