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Manovra, vertice di governo a Palazzo Chigi. Conte: Paese riparte, orgoglio Italia

Roma, 3 Ott 2018 - Vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. Alla riunione hanno partecipato, come nella giornata di ieri, il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell'economia Giovanni Tria, il ministro degli esteri Enzo Moavero e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti, i due sottosegretari all'Economia Massimo Garavaglia (lega) e Laura Castelli (M5s). Il vertice era inizialmente previsto per le 17. Alla riunione si attende che venga formalizzato il placet del governo sulla nota di aggiornamento al Def.

Il premier Conte ha annunciato l'accordo di governo sul deficit. Il rapporto disavanzo-Pil resta confermato al 2,4% nel 2019, per poi scendere al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021. Conte ha dichiarato inoltre: "non rinunceremo a ciò che abbiamo scritto nel contratto di governo: non erano promesse elettorali". Il governo, ha spiegato, metterà in atto un "piano di manutenzione ordinaria e straordinario". "Il nostro paese - ha aggiunto - ha bisogno di riforme di infrastrutture materiali e immateriali" per questo si dovrà "lavorare sulla digitalizzazione" e "tutto ciò consentirà un rapporto più amichevole con la Pa e consentirà investimenti più spediti". "Il tasso di disoccupazione che è sceso sotto il 10% e ragionevolmente scenderà intorno all'8 se non al 7% nel triennio ", ha detto il premier.

"Il Paese riparte, rilanciamo la crescita economica, lo sviluppo sociale, una pubblica amministrazione amica, un fisco amico; c'è equità e sviluppo sociale". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Non andiamo a tagliare, ma invertiamo il trend nella sanità - aggiunge - investiamo in istruzione, ricerca, innovazione tecnologica". Una manovra, conclude, che ci renderà "orgogliosi di essere italiani".

Anche il vicepremier Luigi Di Maio insiste sul deficit. "Abbassiamo il deficit senza sacrificare misure fondamentali che restano il cuore della manovra che, invece di far pagare il popolo, ripaga il popolo di tante ruberie", ha detto Di Maio, spiegando che "pensione e reddito di cittadinanza, la riforma dei centro dell'impiego, il fondo per risarcire i truffati dalle banche sono le quattro misure finanziate nel 2019-2020-2021".

"Nel 2019 dimezzeremo il gap di crescita che divide l'Italia dall'Europa", ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria. "Avevamo promesso di aumentare il tasso di crescita perché vogliamo eliminare il gap fra il tasso crescita dell'Italia e della Ue. Con questa manovra arriveremo a dimezzare il gap del tasso crescita italiano ed europeo nel primo anno", ha sottolineato Tria.

"Tra gli impegni presi che cominciamo a mettere in pratica c'è il superamento della legge Fornero che vedrà la possibilità, e non l'obbligo, di andare in pensione con qualche anno di anticipo già dall'anno prossimo, senza alcun tipo di penalizzazione". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il vicepremier Salvini ha aggiunto che la manovra include "la flat tax al 15% per le partite Iva e i piccoli dimenticati dalla sinistra, e uno sconto fiscale per le imprese che investiranno assumendo o acquistando macchinari. Insomma, una pesante e abbondante manovra a favore di imprese, autonomi e partite Iva". Il titolare del Viminale ha concluso annunciando un "piano straordinario di assunzione per circa 10mila donne e uomini nelle forze dell'ordine".

"Per la prima volta non ci saranno tagli alla sanità, aumenterà il fondo sanitario nazionale di oltre un miliardo e stiamo rimodulando la spesa pubblica per trovare nuove risorse per il settore'": Lo ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo uscendo dal vertice a Palazzo Chigi. "Questo perché - ha precisato il ministro ai microfoni di Rainews24 - il nostro governo ha deciso che è una delle priorità su cui poter investire".

Oggi in precedenza il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, nel corso di un incontro a Strasburgo con gli eurodeputati italiani aveva dichiarato: "Non ho nessuna idea di intraprendere un'azione contro l'euro". Per Savona "c'è chi vuole l'Europa e chi fa finta di volerla ma la vuole infilare in un cul de sac. L'Europa è fatta per dare opportunità, non per porre vincoli".

"L'Italia - ha proseguito Savona - è decisamente diversa dalla Grecia: abbiamo una fortissima struttura industriale, abbiamo un ammontare di ricchezze enrome che, non trovando riscontro nel Paese, né protezione politica, né rendimento sufficiente, defluisce sull'estero". Il ministro ha inoltre parlato del fisco. "Se si fa il condono fiscale, turiamoci il naso, ma siamo in grado di finanziare operazioni importanti, come l'intera Fornero", ha detto Savona. "Lo abbiamo chiamata Pace Fiscale".

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