Roma, 22 Mar 2018 - Cinquestelle e centrodestra al rush finale per definire un accordo stabile sui prossimi presidenti delle Camere. Antonio Di Maio ha rinviato l'assemblea plenaria con i parlamentari pentastellati probabilmente per avere un quadro più chiaro sulle intenzioni di Salvini e Berlusconi circa il nome del candidato di Forza Italia al Senato. Centrodestra, Romani resta nome per il Senato Resta Paolo Romani, attuale capogruppo di Forza Italia al Senato, il nome su cui il centrodestra punta per la presidenza del Senato. È questa, a quanto si apprende, la decisione presa da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni nel corso del vertice a palazzo Grazioli.
Il Pd si è rifiutato di partecipare al tavolo di concertazione proposto dal centrodestra, e lo stesso centrodestra continua a proporre la candidatura di Romani che per noi è invotabile." Lo scrive in un post su facebook il capo politico M5S Luigi Di Maio soffermandosi sulla questione delle presidenze delle Camere.
Un nuovo giro di incontri, relativo ai capigruppo, per ristabilire un dialogo che porti all'individuazione di figure di garanzia. È la strada che Luigi Di Maio propone, dalla sua pagina Facebook, per uscire dallo stallo sulle presidenze delle Camere.
"Il dialogo va avanti per chi vuoleandare avanti. Adesso li chiamiamo noi per il tavolo". Lo afferma ai cronisti il capogruppo al Senato M5S Danilo Toninelli interpellato sulle trattative per le presidenze delle Camere. Il dialogo va avanti anche con Berlusconi? "Con tutte le forze politiche, a livello di gruppi parlamentari perché sono i gruppi a eleggere i presidenti delle Camere", replica Toninelli.
Oggi il capogruppo Dem uscente, Ettore Rosato, a Radio Capital puntualizza: "Nel comunicato del centrodestra c'era scritto 'abbiamo già deciso i presidenti di Camera e Senato, uno a Forza Italia e uno al M5s, ci vediamo e così ve lo diciamo. Bastava un sms sotto quel profilo.
Nella tarda serata Forza Italia ha poi detto facciamo un incontro partendo da zero e a quel punto siamo assolutamente disponibili come sempre al confronto, a ragionare insieme". Rosato aggiunge "Non è il momento ancora di dare giudizi sulle persone lo faremo se chiamati a farlo. Il M5S non ha fatto nessun nome ufficialmente, sono più indiscrezioni giornalistiche, mentre Fi li ha avanzati formalmente. Vediamo se questi nomi resistono alla giornata di oggi". L'esponente dei Dem risponde a chi gli chiede se i nomi usciti finora per le presidenze di Camera e Senato di Bernini, Romani, Fraccaro e Fico siano all'altezza. "Non tutti tratta sempre della seconda carica dello Stato. E' chiaro che tutti i giudizi sono di parte, ciascuno ha il proprio punto di vista. Cerchiamo di trovare almeno il metodo".











