Cagliari, 30 Mar 2016 – A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni al concorsone della scuola che mira ad immettere in ruolo oltre 60.000 nuovi insegnanti, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordina al Miur di far partecipare alla prova anche quei docenti che il bando di concorso e la cosiddetta Legge de "La Buona Scuola" avevano escluso. Si tratta dei primi accoglimenti su categorie distinte di docenti esclusi dalla partecipazione.
L'obiettivo di Viale Trastevere era evidentemente volto a ridurre la platea dei partecipanti impedendo anche la mera presentazione della domanda a tutti i docenti non in possesso dell'abilitazione seppur spesso assunti quali supplenti dalle Graduatorie di Istituto e quindi già da tempo nel mondo della scuola o ancora escludendo chi già ha un posto a tempo indeterminato. Per costoro, in particolare, il Miur ha deciso che avendo già un posto in scuola statale non v'è spazio per una nuova assunzione e, quindi, per un loro miglioramento professionale. Tali fini, secondo i legali, avrebbero dovuto essere espressamente previsti dal legislatore e da esso perseguiti con i diversi strumenti già in passato ampiamente utilizzati allo scopo (immissioni in ruolo ex legge, concorsi riservati, riserve nei concorsi pubblici), ciò che nella specie non è avvenuto assistendosi ad una vera e propria segregazione nei confronti di tali soggetti. Per altri, invece, in possesso del diploma magistrale ad indirizzo sperimentale linguistico, nonostante le nostre vittorie sul riconoscimento del valore abilitante del titolo a partire dal 2013, il Miur ha continuato a disconoscerne il valore nonostante le sconfitte subite durante il precedente "concorsone".
Il Tar ha quindi consentito con provvedimenti di urgenza di presentare la domanda di partecipazione alle prove e di presentarsi agli esami stessi.
Il Collegio deciderà i primi giudizi pilota già in data 7 aprile prossimo, quando però sarà preclusa la possibilità per chi non ha inviato la domanda di partecipazione in formato cartaceo di provvedervi. I legali ed Adida consigliano, in tal senso, di inviare la domanda di partecipazione in forma cartacea entro le 14 di oggi.
Saranno oltre 20.000 i ricorrenti che hanno tentato la strada del T.A.R. per ottenere di poter partecipare, ad armi pari, ad un concorso che, secondo l'art. 1 del Regolamento sull'accesso al pubblico impiego deve avvenire “per concorso pubblico aperto a tutti”. Red

Primi accoglimenti del Tar Lazio sui ricorsi per l’accesso al concorso docenti 2016
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