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Legge di bilancio da 26 miliardi ma si può chiamare legge pro elezioni: Irpef al 33% per redditi fino 55mila euro e via il bollo auto.

Roma, 29 Ott 2026 - Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri la legge di bilancio per il 2027. La manovra ammonta complessivamente a circa 26 miliardi di euro. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Tra le principali misure annunciate, la stabilizzazione dell'esenzione dal bollo auto e Irpef al 33% sui redditi fino a 55 mila euro.

Dal bollo all'Irpef - "Con la manovra rendiamo strutturale l'esenzione dal bollo auto, così come avevamo approvato in una delle ultime riunioni del Consiglio dei ministri", ha affermato la presidente del Consiglio. La misura, ha spiegato, interesserà le auto di piccola e media cilindrata con potenza fino a 80 kW e le moto e, secondo Meloni, riguarderà circa il 70% dei veicoli attualmente in circolazione.

Un altro intervento riguarda l'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il governo intende innalzare a 55.000 euro annui la soglia di reddito relativa al secondo scaglione dell'IRPEF, attualmente tassato con un'aliquota del 33%.

Meloni ha spiegato che il taglio garantirà un beneficio massimo di 500 euro all'anno. "Se avessimo potuto, avremmo fatto molto di più", ha precisato, invitando tuttavia a considerare il nuovo intervento insieme alle misure già adottate in precedenza. Secondo la premier, le precedenti modifiche all'IRPEF hanno comportato per lo Stato una rinuncia a entrate fiscali pari a circa 21 miliardi di euro.

Le altre misure - La manovra prevede inoltre interventi per migliorare il comfort degli edifici scolastici. Il governo intende utilizzare una parte delle risorse derivanti dai meccanismi di flessibilità legati all'energia per installare condizionatori e pompe di calore in tutte le scuole.

Sul fronte degli affitti, la premier ha annunciato una riduzione della cedolare secca sui contratti a canone concordato al 5%, con un'aliquota ulteriormente ridotta all'1% per chi affitta a giovani fino a 35 anni.

Per quanto riguarda la sanità pubblica, la manovra prevede un incremento di 3,4 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, che dovrebbe raggiungere 146,3 miliardi entro il 2027, segnando un nuovo record.

Una parte dell'incremento sarà riservata agli aumenti salariali dei medici che lavorano nei pronto soccorso, definiti da Meloni un presidio fondamentale, in quanto rappresentano il primo punto di contatto quotidiano tra i cittadini e il sistema sanitario pubblico.

Cinque miliardi da banche e assicurazioni - La presidente del Consiglio ha inoltre annunciato che circa 5 miliardi di euro, o anche di più, arriveranno dal settore finanziario, in particolare da banche e compagnie assicurative. Tra gli interventi previsti figurano anche l'innalzamento della tassa sulle transazioni finanziarie, nota come Tobin tax, e una soglia di esenzione di 90.000 euro per le banche popolari e gli istituti di dimensioni più contenute.

Meloni ha precisato che non c'è stato alcun accordo preventivo con il settore finanziario, pur esprimendo apprezzamento per il contributo che banche e assicurazioni saranno chiamate a fornire.

"Non c'erano le condizioni per raggiungere un accordo preventivo con il settore finanziario, che comunque desidero ringraziare. Credo che anche le banche e le compagnie assicurative comprendano la situazione e condividano la necessità di dare una mano", ha dichiarato.

"In un momento complesso abbiamo chiesto a chi incontra meno difficoltà di dare una mano", ha affermato Meloni, sottolineando che anche lo Stato intende fare la propria parte attraverso una riduzione delle spese dei ministeri per circa un miliardo di euro.

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