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Assistenza a studentesse e studenti con disabilità: la Regione Sardegna garantisce 21,5 milioni di euro con Studis. 8,8 milioni dal Fse con princ06.

Cagliari, 25 Sett 2026 - “Comprendiamo e condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse in questi giorni riguardo al tema dell’assistenza per studenti e studentesse con disabilità e alla pesante carenza di personale ATA nelle nostre scuole. È una priorità assoluta di questo assessorato garantire il diritto allo studio, la dignità e la piena inclusione di ogni alunna e alunno, offrendo serenità alle loro famiglie, che devono essere certe che i propri figli siano in luoghi sicuri e siano assistiti al meglio. Riteniamo tuttavia doveroso fare chiarezza su quali siano gli impegni concreti della Regione e su dove risiedano invece le responsabilità dei tagli”.

Ad affermarlo è l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, che prosegue sottolineando che “la Regione Sardegna ha già provveduto, con un investimento imponente di 21,5 milioni di euro tramite il bando Studis, a finanziare il supporto organizzativo e l'assistenza specialistica nelle scuole dell'isola destinate a studentesse e studenti con disabilità. E ancora, il bando Princ06 che è stato introdotto per la prima volta e fornisce – con risorse per 8,8 milioni circa dal Fondo Sociale Europeo (FSE) – assistenza ai bimbi e alle bimbe con disabilità nella fascia 0-6 anni. Si tratta di risorse concrete rivolte ai Comuni, alle Province e alle Città Metropolitane per assicurare l'autonomia, la presenza di figure qualificate e ovviamente una buona continuità del servizio”.

Al contrario, non aiutano le decisioni del Governo nazionale nel risolvere il problema della carenza di personale Ata negli istituti scolastici. Per questo motivo la Sardegna, insieme ad altre Regioni come Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, si è espressa duramente contro la scelta del Governo di escluderci dal riparto dei 19 milioni di euro destinati appunto al personale Ata. "Un'esclusione inaccettabile, usata quasi come una punizione verso i territori che hanno difeso la scuola pubblica dicendo no a un dimensionamento scolastico penalizzante, e che finisce purtroppo per gravare ingiustamente sull'intera comunità scolastica sarda. L'impegno della Regione per l'inclusione di studenti e studentesse non si fermerà, ma continuiamo a pretendere con forza che il Governo nazionale restituisca alla scuola sarda il personale e le risorse necessarie che le spettano di diritto”, conclude l’assessora Portas. Com

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