Cagliari, 17 Feb 2026 - La guida in stato di ebbrezza rappresenta tuttora una delle principali cause e concause di incidenti stradali gravi e mortali, con un impatto drammatico sul piano umano e sociale. E nel tempo, l’ultimo episodio avvenuto nella notte in Provincia, a seguito di un incidente stradale autonomo, il conducente dell’autovettura è stato sottoposto a test alcolemico risultando positivo con un valore di alcool nel sangue ben oltre la soglia “consentita”.
Al riguardo, l’Arma dei Carabinieri è particolarmente sensibile alla materia e pertanto, il Comando Provinciale di Cagliari organizza, sovente, dei servizi con l’impiego capillare di pattuglie, etilometri e apparecchiature di rilevamento di ultima generazione, mirati a intercettare condotte di guida pericolose prima che possano sfociare in eventi tragici.
I controlli effettuati vertono sul rigoroso rispetto dell'art. 186 del Codice della Strada, che prevede sanzioni commisurate al tasso alcolemico riscontrato: tasso tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione amministrativa pecuniaria e sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi; tasso tra 0,8 e 1,5 g/l: deferimento alla Procura della Repubblica (reato contravvenzionale), ammenda e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno; tasso superiore a 1,5 g/l: denuncia penale, ammenda fino a 6.000 euro, arresto, sospensione della patente da 1 a 2 anni e confisca del veicolo; aggravanti: le sanzioni sono raddoppiate in caso di provocazione di un incidente stradale o se la violazione è commessa nella fascia oraria notturna (dalle 22:00 alle 07:00). Si applica inoltre la tolleranza zero (tasso alcolemico pari a 0,0 g/l) per i conducenti di età inferiore a 21 anni, per i neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento della patente e per i conducenti professionali.
Oltre all’azione repressiva e di contrasto, l’Arma ribadisce l’importanza della prevenzione e dell’educazione alla sicurezza stradale. Mettersi al volante dopo aver assunto bevande alcoliche altera i riflessi, riduce il campo visivo e sopravvaluta le proprie capacità, esponendo sé stessi e gli altri utenti della strada a rischi inaccettabili.
L’invito ai più giovani è quello di adottare comportamenti di guida consapevoli, promuovendo la figura del "guidatore designato" (chi guida non beve) ed evitando di mettersi in viaggio quando non si è in perfette condizioni psicofisiche.












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