Sassari, 13 Sett 2026 - La segnalazione che arriva dal reparto di Ematologia dell’ospedale di Sassari è di una gravità che non può essere sottovalutata: una paziente ricoverata per un ciclo di chemioterapia propedeutico al trapianto denuncia che sarebbe stato vietato l’utilizzo dell’acqua corrente a causa della presenza di Legionella e che i pazienti sarebbero costretti persino a lavarsi utilizzando bottiglie d’acqua.
Se confermata nei termini descritti, è una situazione inaccettabile, tanto più in un reparto nel quale vengono assistiti pazienti particolarmente fragili e immunodepressi.
C’è poi un elemento che rende necessario un chiarimento immediato: il problema della presenza di Legionella nella rete idrica delle strutture dell’AOU di Sassari era già emerso nelle scorse settimane.
Per questo chiedo all’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari di chiarire quando sia stata accertata la contaminazione nel reparto di Ematologia, quali interventi di bonifica siano stati effettuati, quali siano gli esiti degli ultimi campionamenti e soprattutto quali misure siano state adottate per garantire la massima sicurezza dei pazienti.
È necessario inoltre sapere per quanto tempo sia previsto il divieto di utilizzo dell’acqua e quando potrà essere ripristinata la normale funzionalità del reparto.
Chi entra in Ematologia – afferma la consigliera regionale di Fdl Francesca Masala - per affrontare una chemioterapia e prepararsi a un trapianto deve poterlo fare nelle condizioni di massima sicurezza possibile. Non è accettabile aggiungere alla paura e alla fatica della malattia anche la preoccupazione per un rischio infettivo legato all’ambiente ospedaliero.
Voglio però essere altrettanto chiara su un punto: questa denuncia non deve ricadere sul personale medico, infermieristico e sanitario, che, come riconosciuto dalla stessa paziente, sta facendo tutto il possibile per assistere i ricoverati e limitare i disagi.
Le responsabilità, se ci sono, vanno cercate sul piano organizzativo e gestionale.
L’Aou dia risposte immediate. E soprattutto intervenga con la massima urgenza.












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