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Un ragazzo di 17 anni travolta da un barchino di migranti in fuga nelle acque di Chia: arrestato dai Carabinieri del comando provinciale di Cagliari il presunto conducente.

Cagliari, 17 Ago 2026 - Nel tardo pomeriggio di ieri, nelle acque antistanti la frequentatissima spiaggia di Su Giudeu, a Chia, una turista di 17 anni è stata travolta da un'imbarcazione a motore a pochi metri dalla battigia.

La giovane, in vacanza con la famiglia, stava nuotando quando è avvenuto l'impatto: soccorsa dai bagnanti, ha rischiato di annegare per il forte choc e trasferita d'urgenza in elisoccorso all'ospedale Brotzu di Cagliari.

A travolgerla è stato un natante in vetroresina spinto da un motore fuoribordo da 85 cavalli, con a bordo un gruppo di migranti. Subito dopo lo scontro, l'imbarcazione ha ripreso la corsa via mare nel tentativo di far perdere le proprie tracce, puntando verso la vicina spiaggia di Tuerredda. Ma lì, una volta toccata terra, i passeggeri sono sbarcati provando a dileguarsi nell'entroterra, la loro fuga è durata ben poco.

L'allarme diramato dalla Centrale Operativa dell’Arma ha fatto scattare l'intervento dei Carabinieri delle Stazioni di Domus de Maria, di Pula e del Nucleo Operativo di Cagliari, già dislocati lungo il litorale per i controlli straordinari del periodo estivo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari, come concordato in sede di Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica in Prefettura. I militari hanno rapidamente presidiato le principali vie d'approdo, rintracciando e fermando l'intero gruppo: 14 uomini adulti di nazionalità algerina, privi di documenti ma, apparentemente, in buone condizioni di salute.

Le indagini, avviate immediatamente dopo il fatto, dagli investigatori dell’Arma con la collaborazione del personale della Squadra Mobile della Questura, sotto la regia della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’incidente e di identificare l'uomo che si presume fosse al timone. In seguito è stato identificato e si tratta di un 28enne algerino. Il giovane, al termine degli accertamenti di rito è stato dichiarato in arresto con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime, e successivamente condotto nel carcere di Uta.

Per l'indagato, la cui posizione resta al vaglio nella fase delle indagini preliminari, vige la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.

L'intervento s’inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e controllo del territorio svolte quotidianamente dall'Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alla sicurezza ed alla tutela dell’incolumità pubblica.

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