Ozieri (SS), 17 Ago 2026 – Ieri mattina, a Ozieri (SS), ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione del sacrificio dei Carabinieri sardi Ciriaco Carru e Walter Frau (entrambi insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare), caduti il 16.08.1995 in uno scontro a fuoco con una banda di criminali mentre tentavano di sventare un assalto a un furgone portavalori.
Nella circostanza, in località ‘Perde Sèmene’, alla presenza dei familiari dei 2 valorosi Carabinieri, del Vice Sindaco di Ozieri, Margherita Molino, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Sassari, Colonnello Antonio Maione, di Autorità civili, militari e religiose, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Professionali a carattere Sindacale tra Militari, sono stati resi gli onori alle 2 lapidi poste in memoria della Strage di Chilivani, azione criminale a seguito della quale rimase ucciso l’Appuntato Ciriaco Carru, originario di Bitti, e il Carabiniere Scelto Walter Frau, originario di Ossi e cresciuto a Porto Torres, entrambi in servizio presso il Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ozieri.
In particolare, nel corso di una breve cerimonia, sono state deposte 2 composizioni floreali commemorative presso le targhe che ricordano il sacrificio dei due Coraggiosi Carabinieri e il Colonnello Antonio Maione ha voluto ricordare l’importanza di onorare la memoria, il coraggio e il senso del dovere dei due eroici militari, esprimendo la più sentita vicinanza ai loro familiari.
Il Fatto Storico
Nel pomeriggio del 16 agosto 1995 Ciriaco Carru e Walter Frau individuarono a ‘Perde Sèmene’ una betoniera rubata contenente armi da fuoco, destinata all’assalto a un furgone portavalori sulla Sassari - Olbia. Dopo aver tratto in arresto un primo sospettato, i due Carabinieri vennero sorpresi alle spalle da colpi di Kalashnikov esplosi da altri membri della banda armata. Nonostante la disparità numerica e il pesante fuoco incrociato, risposero alle armi ferendo gli assalitori e sventando l’imminente rapina, prima di cadere entrambi mortalmente feriti.
Dopo il conflitto a fuoco, i malviventi si allontanarono velocemente dalla zona. Uno di essi, ferito, venne arrestato qualche ora più tardi dai Carabinieri vicino a Padru, dopo essere stato fermato a bordo di un camioncino. A distanza di pochi giorni furono arrestati anche gli altri componenti del commando.
Motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa all’Appuntato Ciriaco Carru:
«Capo equipaggio di nucleo radiomobile in area ad elevata densità criminale, che mentre con il militare autista procedeva all’arresto di un malvivente, che vigilava su due automezzi, con armi a bordo, poco prima rubati, veniva investito improvvisamente da violenta azione di fuoco incrociato attuata dai complici del predetto malvivente che si apprestavano a rapinare un furgone portavalori.
Incurante della situazione di palese inferiorità non si sottraeva all’impari scontro e si lanciava contro i banditi, riuscendo a ferirne uno con l’arma in dotazione finché, colpito mortalmente, non si accasciava esanime al suolo. Tale azione impediva la consumazione della rapina e rendeva possibile la identificazione e la cattura dell'intera organizzazione. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all'estremo sacrificio.»
— Chilivani (SS), 16 agosto 1995
Motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa al Carabiniere Scelto Walter Frau:
«Conducente di nucleo radiomobile in area ad elevata densità criminale, mentre con il proprio capo equipaggio procedeva all'arresto di un malvivente, che vigilava su due automezzi, con armi a bordo, poco prima rubati, veniva investito improvvisamente da violenta azione di fuoco incrociato attuata dai complici del predetto malvivente che si apprestavano a rapinare un furgone portavalori. Incurante della situazione di palese inferiorità non si sottraeva all’impari scontro e si lanciava contro i banditi, riuscendo a ferirli con l’arma in dotazione finché, colpito mortalmente, non si accasciava esanime al suolo. Tale azione impediva la consumazione della rapina e rendeva possibile la identificazione e la cattura dell'intera organizzazione. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all'estremo sacrificio.»
— Chilivani (SS), 16 agosto 1995.










Comments are closed.