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Continuano le provocazioni alla Nato e all’Europa del criminale di guerra Putin. La Romania fa decollare F-16 per intercettare droni russi.

Cagliari, 13 Ago 2026 - La Romania ha fatto decollare nella notte due caccia F-16 dopo che i radar militari hanno rilevato un gruppo di cinque droni nell'area di Izmail, in territorio ucraino, vicino al confine fluviale romeno. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Bucarest, precisando che i velivoli sono partiti dalla base aerea 86 di Borcea per monitorare la situazione.
Secondo il ministero, uno dei droni è entrato nello spazio aereo romeno circa due chilometri a sud della località di Pardina. Il velivolo senza pilota avrebbe sorvolato per circa dieci minuti il territorio romeno lungo il braccio di Chilia del Danubio, prima di rientrare nello spazio aereo ucraino.

Basterebbe appena il 5% dell'attuale stock statunitense di missili intercettori Patriot per consentire all'Ucraina di superare l'inverno, e un 10% per neutralizzare completamente i missili balistici russi. È l'appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla CNN, in cui ha evidenziato una carenza globale di questi sistemi legata anche ai recenti conflitti in Medio Oriente.

Zelensky ha sottolineato che le scorte ucraine si sono dimezzate rispetto al 2025, mentre la Russia ha raddoppiato la disponibilità mensile di missili balistici. Questa disparità ha reso luglio il mese più mortale per i civili ucraini dall'aprile 2022, con attacchi notturni continui che mettono a dura prova la popolazione. Il leader di Kiev ha inoltre espresso dubbi sulla reale fattibilità della proposta – emersa a margine del vertice Nato di Ankara – di ottenere una licenza per produrre autonomamente i Patriot, sottolineando che i colloqui con i produttori non hanno ancora portato a risultati concreti.

Nel corso dell'intervista, il presidente ucraino ha invocato un maggiore sostegno e coinvolgimento da parte dell'amministrazione Trump nel piano di pace, ribadendo che Vladimir Putin non ha intenzione di fermare il conflitto senza una vittoria decisiva. Zelensky ha infine confermato il rifiuto di cedere il Donbass e condiviso i timori occidentali secondo cui Mosca, impossibilitata a chiudere la guerra in Ucraina, potrebbe in futuro puntare su nazioni più piccole, inclusi i Paesi baltici membri della Nato.

Non bastavano le provocazioni alla Nato e all’Europa ora provoca anche il Giappone. Infatti il criminale di guerra e sterminatore di bambini, Vladimir Putin, ha visitato per la prima volta le Isole Curili. Il viaggio alle isole contese ha provocato le proteste del Giappone. Il presidente russo ha visitato l'impianto di lavorazione del pesce di Yasny e ha parlato con i suoi dipendenti. Ha poi visitato l'ospedale distrettuale centrale di Kuril e la scuola "Eroe della Russia" E.D. Norpolov. Putin ha anche parlato con i residenti locali. Al termine del viaggio, ha incontrato il governatore della regione di Sachalin, Valery Limarenko. Hanno discusso della crescita demografica e dei livelli salariali nella regione. 

Il Giappone ha protestato "fermamente" contro la visita di Putin, ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi. "I Territori del Nord sono parte integrante del territorio giapponese sia storicamente che secondo il diritto internazionale, e il governo giapponese protesta fermamente contro questa visita", ha dichiarato Motegi in un comunicato. Ieri, il capo dello Stato russo era giunto a Yuzhno-Sakhalinsk, dove aveva partecipato alla fase finale delle esercitazioni della Flotta del Pacifico e aveva tenuto una riunione sulla garanzia della sicurezza dei confini orientali.

La Russia è pronta a rispondere con sequestri speculari se i Paesi dell'Unione Europea attueranno le misure previste dall'ultimo pacchetto sanzionatorio, che consente di confiscare e rivendere il petrolio e i carichi delle navi russe della cosiddetta "flotta ombra". L'avvertimento è arrivato direttamente da Vladimir Putin, che ha definito i piani europei come azioni di "pirateria e rapina".

Intervenendo a bordo dell'incrociatore lanciamissili Varyag al largo dell'isola di Sakhalin, il presidente russo ha condannato le restrizioni alla navigazione commerciale imposte da Bruxelles. Putin ha sottolineato che, in risposta alla vendita dei carichi sequestrati, Mosca agirà in modo simmetrico, colpendo dove lo riterrà più opportuno. La misura europea fa seguito a recenti decisioni giudiziarie, come quella della Svezia di consegnare all'Ucraina una mercantile russa accusata di trasportare grano dai territori occupati.

Nel corso del suo intervento, il leader del Cremlino ha puntato il dito anche contro le "infiltrazioni" della Nato nell'Asia-Pacifico, avvertendo che il potenziale di conflitto nell'area è in crescita, alla vigilia delle manovre congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud.

Sul fronte del conflitto, intanto, continuano senza sosta gli attacchi incrociati con droni. Mosca ha denunciato la morte di sei civili – tra cui due minori – in seguito a raid ucraini che avrebbero colpito anche una base militare a Novorossiysk, sul Mar Nero. Dall'altra parte, le autorità di Kiev e locali hanno segnalato bombardamenti russi nelle regioni di Odessa, Sumy e Kherson, che hanno provocato ulteriori vittime.

Il Consiglio Nord Atlantico ha condannato la Russia per le violazioni dello spazio aereo in Polonia e Romania, esprimendo "piena solidarietà e sostegno agli Alleati colpiti". È quanto si legge in una nota al termine della riunione di oggi. 

Gli alleati hanno ribadito che "la Russia è pienamente responsabile delle violazioni dello spazio aereo", che sono "pericolose e inaccettabili", e hanno chiarito di essere "uniti nella difesa del territorio alleato". 

La Nato "continua a rafforzare le sue difese aeree e missilistiche integrate" ed "è pronta a scoraggiare e a difendersi da qualsiasi aggressione". Gli Alleati hanno ribadito il loro "pieno sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale, nonché nel perseguimento della pace". 

Questi e altri atti "irresponsabili" della Russia non distoglieranno gli Alleati dal loro impegno "costante" nei confronti dell'Ucraina, "la cui sicurezza contribuisce alla nostra".

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