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La Sardegna entra nella più grande rete europea dell’innovazione, accordo tra Regione ed Eit. Meloni: “Una scelta strategica per la competitività e l’innovazione della nostra isola”.

Cagliari, 13 luglio 2026 - La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Centro Regionale di Programmazione, ha siglato un accordo di cooperazione con l’European Institute of Innovation and Technology (EIT), organismo dell’Unione europea nato per migliorare la competitività attraverso innovazione, competenze e imprenditorialità. “La competitività di un territorio si costruisce anche attraverso le relazioni che riesce ad attivare. Per questo abbiamo scelto di collegare la Sardegna alla più grande rete europea dell’innovazione: per creare nuove occasioni di collaborazione, rendere più accessibili programmi e partenariati europei e rafforzare la capacità del nostro sistema regionale di cogliere opportunità importanti. Si tratta di un passaggio strategico con obiettivi a lungo termine: vogliamo che la nostra Isola sia più presente in Europa, più connessa ai grandi circuiti dell’innovazione e più capace di attrarre competenze, investimenti e sviluppo”, dichiara l’assessore della Programmazione e vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni.

L’accordo, firmato il 24 giugno 2026, consentirà alla Sardegna di collegarsi stabilmente all’ecosistema europeo dell’EIT, che mette in relazione imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e organizzazioni pubbliche per sviluppare innovazione e affrontare le principali sfide economiche e sociali.

Uno degli elementi centrali dell’intesa sarà la creazione di una sede locale collegata all’ecosistema EIT. Questo permetterà agli attori regionali di accedere più facilmente a programmi, competenze, reti e opportunità di innovazione promosse dall’Istituto europeo. La collaborazione partirà con 28DIGITAL, che prima del 2025 si chiamava EIT Digital, e riguarderà inizialmente l’innovazione digitale, lo sviluppo di competenze avanzate, il supporto a imprese e start up e la partecipazione a programmi europei. Nel tempo potrà estendersi ad altri ambiti strategici coerenti con le priorità di sviluppo della Sardegna, tra cui le materie prime e altri settori legati alle tecnologie avanzate.

"Il potenziale di innovazione dell’Europa dipende dalla capacità di garantire che talenti, innovatori e startup possano crescere in ogni regione. Questa cooperazione contribuirà a rafforzare i collegamenti tra gli innovatori della Sardegna e l’ampia rete di opportunità, competenze e relazioni offerte dalla Comunità EIT, sviluppando le competenze e l’innovazione necessarie per aumentare la competitività della regione nel lungo periodo”, ha dichiarato Adam Rottenbacher, direttore ad interim dell’EIT. L’importanza di collegare la Sardegna alle reti europee dell’innovazione è stata richiamata anche dal recente rapporto OCSE Rethinking Regional Attractiveness of the Italian Region of Sardinia, che individua nelle Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione dell’EIT una risorsa utile per la Regione.

L’accordo rappresenta un tassello della strategia dell’Assessorato della Programmazione per preparare la Sardegna alla prossima fase di sviluppo, nell’ambito della programmazione europea: costruire relazioni, partecipare sempre più ai circuiti dell’innovazione e creare condizioni più favorevoli alla competitività del territorio. Com

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