Cagliari, 2 Feb 2024 - Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari, al termine di una complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura Europea - sede di Roma, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un nuorese, per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Gli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo sardo, nell’ambito di una specifica attività tesa a prevenire e contrastare fenomeni illeciti connessi all’erogazione di provvidenze a carico del bilancio dell’Unione Europea e nazionale, hanno rilevato che tra il 2017 ed il 2021 una società agricola con sede nella Provincia di Nuoro, ha beneficiato illecitamente di 110.000 euro di contributi comunitari, erogati per il sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della Politica Agricola Comune, non spettanti in quanto l’amministratore pro tempore è risultato destinatario di una misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni, divenuta definitiva in data 08/04/2017, ostativa al rilascio di tali aiuti pubblici per effetto della normativa antimafia. Oltre alle contestazioni penali, l’impresa agricola ed il suo amministratore pro tempore, sono stati segnalati dalle Fiamme Gialle alla locale Procura Regionale della Corte dei Conti per danno erariale e sanzionati amministrativamente per un importo pari all’illecito beneficio. Infine, è stata data notizia all’Argea, organismo regionale gestore, pagatore e di controllo in materia di finanziamento della politica agricola comunitaria, per il recupero degli aiuti indebitamente percepiti.
Anche questa operazione testimonia il sempre attento e costante impegno della Guardia di Finanza, sotto il costante coordinamento dell’Autorità Giudiziaria penale e contabile, a tutela della leale concorrenza tra imprese agricole, a salvaguardia del corretto impiego degli specifici stanziamenti comunitari, sempre soggetti ad un notevole rischio di frode da parte di operatori disonesti, specie in questo periodo storico così complesso per il settore agricolo. Il presente comunicato stampa è stato emesso sulla base delle fonti probatorie finora acquisite, ferma restando la presunzione di non colpevolezza degli indagati.










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