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Gruppo Pd Sardegna: dal 1 gennaio 2023 alla sanità sarda verranno a mancare altri 200 medici oggi impegnati nelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), l’assessore Doria dica come vuole garantire i pazienti sardi.

Cagliari, 28 Dic 2022 - Dal 1 di gennaio 2023 la Regione Sardegna si troverà con oltre di 200 medici in meno. Questo perché non verranno rinnovati i contratti ai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) e a quelli operanti tramite agenzia interinale.

Attualmente le Usca stanno prendendo in carico pazienti fragili, che da domenica 31/12 non avranno più alcun tipo di assistenza oltre agli Mmg che sono già in grande difficoltà nel gestire i pazienti a loro carico.

Gli stessi medici Usca che stanno dando supporto ai dipartimenti di prevenzione tramite l’effettuazione di visite necroscopiche, ai pronto soccorso, si stanno occupando anche di mandare avanti il servizio dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi) per i pazienti positivi garantire il presidio sanitario nei paesi sguarniti di Mmg per visite ambulatoriali, domiciliari e la prescrizione dei farmaci, interi paesi che dal 01/01/23 rimarranno senza alcuna figura medica di riferimento.

Nel solo distretto di Nuoro i paesi coperti sono: Oliena, Ottana, Orosei, Dorgali, Siniscola, Bortigali, Dualchi, Noragugume, Atzara, Ortueri e Sorgono. E potremmo continuare ad elencarne molti altri nel Sassarese ed in altre province della Sardegna

L’assessore, invece di dare risposte si limita ad elencare quali altri tipi di attività potranno eseguire questi medici dal 01/01/23 e a barricarsi dietro l’alibi che questo servizio non potrà essere rinnovato in quanto non previsto dal governo nazionale.

Forse l’Assessore si è dimenticato che la proroga Usca non era prevista a livello nazionale già dal 30/06/22 e che sono state rinnovate dalla Ras con fondi regionali, fondi che, a quanto ci viene riportato, non sono stati usati totalmente e che potrebbero essere sfruttati per una proroga in attesa che venga messo in piedi un servizio alternativo per sopperire quella che è la richiesta di salute dei cittadini.

Inoltre anche i medici delle agenzie interinali, i quali si occupano di eseguire vaccini Covid negli ambulatori o al domicilio dei pazienti fragili (solo a Sassari circa 100- 150 in ambulatorio più 10 domiciliari) non saranno prorogati. Parliamo di professionisti che potevano e possono essere utili per eseguire altri tipi di vaccinazioni e dare quindi un forte supporto al servizio di igiene e sanità pubblica.

L’Assessore Doria continua a parlare dei suoi magnifici progetti, progetti che nei fatti non partiranno nel breve periodo, come potrà la Ras fare a meno di questi 200 medici? A chi dovranno rivolgersi i pazienti positivi fragili ed in Adi? Chi si presenterà la settimana prossima al posto dei medici USCA nelle sedi scoperte dai Mmg? Chi darà supporto ai dipartimenti di prevenzione? Ha già trovato chi sostituirà le funzioni di questo personale dal 01/01/23?

L’assessore risponda in maniera chiara e precisa alle nostre domande, senza tergiversare sui suoi fantastici progetti che ad oggi rimangono solo parole portate via dal vento. Com

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