Alghero (SS), 18 Dic 2022 - Un uomo steso a terra con il volto insanguinato e due uomini, non facilmente riconoscibili, che con violenza aggrediscono con calci e pugni la vittima alla quale hanno poi portato via un quantitativo di sostanza stupefacente ed il portafoglio contenente banconote, carte di credito e documenti dell’aggredito. Questa scena è stata vista da diversi testimoni messi in allarme dalle urla della vittima.
Il fatto si è consumato venerdì mattina in una strada secondaria di Alghero dove si è avvenuto la rapina e poi la fuga a bordo di un’autovettura di colore celeste. Un particolare quest’ultimo che assumerà un ruolo fondamentale nella ricostruzione operata dai carabinieri della compagnia della città che ha portato nel primo pomeriggio di ieri ad arrestare due uomini, noti pregiudicati locali, ritenuti presunti responsabili di rapina in concorso e lesioni personali gravissime.
Il risultato è frutto della tempestività dimostrata dai militari algheresi intervenuti, a supporto della vittima, dopo pochissimi secondi dalla segnalazione telefonica giunta alla centrale operativa della compagnia carabinieri. E subito dopo è stato possibile raccogliere chiari elementi di prova che sono stati compendiati in articolato quadro probatorio rassegnato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Sassari.
Nello specifico, i presunti responsabili, due uomini rispettivamente di 42 e 33 anni, entrambi residenti in nel centro del Nord Sardegna e con alle spalle pregresse vicende giudiziarie, dopo la violenta aggressione, galvanizzati dal bottino e probabilmente sicuri dell’intervento del personale dell’Arma, hanno fatto perdere le loro tracce allontanandosi dal loro comune di residenza, ininterrottamente pattugliato dagli uomini in divisa.
La loro posizione è stata registrata dopo che gli uomini, poi trovati in compagnia delle rispettive compagne, hanno tentato, riuscendo in diversi casi, il prelievo di contante dalle carte sottratte all’aggredito. Infatti, proprio dall’analisi di tali dati è stato possibile agganciare la loro auto in fuga e di bloccarla nei pressi di Tula altro comune della provincia sassarese. Inoltre, il loro tentativo di lasciare l’isola si è manifestato attraverso la presenza di tantissimi bagagli presenti all’interno dell’autovettura, non compatibili con una normale uscita quotidiana.
La vittima, un giovane algherese, è ricoverata presso il locale ospedale di Alghero in prognosi riservata a seguito dei diversi traumi riportati nonché dell’intervento chirurgico di splenectomia.












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