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Operazione antidroga dei carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia: scoperto in un’azienda agricola della zona un laboratorio per la trasformazione della Cannabis. Sei persone arrestate e una donna denunciata per produzione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di stupefacenti.

Olbia, 18 Ott 2022 - I carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti ieri pomeriggio in località Telti - Andrieddu per il sequestro di un ingente quantitativo di Marijuana stipata in un capannone di campagna.

I militari, avendo notato movimenti sospetti nei pressi di una casa rurale, a seguito della perquisizione di un capannone sito nell’area posta sotto osservazione, hanno rinvenuto un vero e proprio laboratorio per la lavorazione e il confezionamento della droga. Infatti, i militari hanno colto in flagranza di reato quattro persone nell’atto di lavorare la sostanza e di disfare gli scarti nelle campagne circostanti. Lo stupefacente rinvenuto è nell’ordine di diversi teli riempiti con le infiorescenze già essiccate pronte per il successivo confezionamento, svariate centinaia di piante appese a un sistema di fili, oltre al materiale di scarto inerente alla lavorazione. E inoltre, nell’area sono stati trovati numerosi ventilatori ed essiccatori ancora in funzione al momento dell’intervento, nonché tutti gli strumenti utili al confezionamento dello stupefacente.

Quindi a conclusione dell’attività antidroga, sono state dichiarate in arresto sei persone con l’accusa di produzione e detenzione ai fini di spaccio in concorso, di sostanze stupefacenti il tutto aggravato dall’ingente quantità di sostanza sequestrata.

Si tratta dei quattro direttamente impegnati nella lavorazione unitamente al proprietario del capannone e al figlio, molti di questi originari del nuorese. Oltre a loro è stata anche denunciata in stato di libertà la figlia del proprietario anch’essa presente sul luogo del rinvenimento.

Gli arrestati dopo le formalità di legge in caserma, sono stati messi tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Tempio Pausania che ha confermato l’operazione e coordinato attività, la quale ha disposto per loro la custodia cautelare presso il carcere di bancali.

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