Sassari, 18 Ott 2022 - Nella serata del 16 ottobre scorso, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Sassari, sono intervenuti in viale Dante, per una lite, con l’utilizzo di bastoni, scaturita tra due ventenni, per questioni sentimentali.
Una ragazza presente ha riferito ai poliziotti intervenuti che, mentre si trovava in compagnia del fidanzato, si sarebbe presentato il suo ex, il quale avrebbe iniziato ad inveire in maniera minacciosa contro di loro. Pertanto, per evitare la colluttazione, la donna contesa si sarebbe frapposta tra i due, riportando delle lesioni alla mano, per le quali si è riservata di farsi visitare.
Sul posto, gli agenti hanno poi trovato una mazza da baseball e un tubo metallico, ragion per cui entrambi i ragazzi, che non sono arrivati alla colluttazione, sono stati denunciati in stato di libertà per il porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Successivamente, durante il pomeriggio di ieri, la ragazza si è presentata presso l’Ufficio Denunce della Questura di Sassari, per sporgere querela contro l’ex fidanzato, per le lesioni riportate durante la lite.
La giovane sassarese ha raccontato al poliziotto dell’Ufficio Denunce che avrebbe ricevuto continui messaggi e chiamate (circa 90), da parte dell’ex, tra la sera del 16 e il pomeriggio del 17 ottobre. E vista l’insistenza, la ragazza avrebbe deciso di rispondere ad una delle telefonate e, in questa occasione, l’ex fidanzato avrebbe proferito minacce di morte sia nei confronti della donna che del suo attuale fidanzato.
Quindi la donna si è spaventata ed ha riferito tutto al poliziotto che, anche mentre lei si trovava presso gli Uffici della Questura, l’uomo, non residente a Sassari, si sarebbe trovato nei pressi della sua abitazione del capoluogo turritano.
In seguito, su disposizione della Sala Operativa della Questura di Sassari, un equipaggio di una Volante è stato inviato nei pressi dell’abitazione della ragazza, dove è stato rintracciato il giovane, il quale, dopo essere stato fermato mentre si allontanava, non ha fornito spiegazioni circa la sua presenza sul posto.
Pertanto, informato il Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato dichiarato in arresto per atti persecutori e lesioni personali e poi accompagnato nella sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida.












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