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Consiglio Sardegna – L’ora delle domande (Question time): interrogazioni a risposta immediata (2).

Cagliari, 4 Ago 2021 - Il vice presidente Comandini ha dato la parola al consigliere del M5S, Alessandro Solina, per l’illustrazione dell’interrogazione n. 1137/A (Alessandro Solinas) sull’attribuzione degli incentivi al personale dipendente delle Aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, con particolare riferimento ai presidi ospedalieri del territorio oristanese.

Solinas, in particolare, ha ricordato che durante l’emergenza Covid sono state stanziate risorse nazionali e regionali  in favore del personale dipendente delle aziende e degli Enti del servizio sanitario nazionale direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, con l’indicazione della destinazione prioritaria di tali risorse all’incremento dei fondi contrattuali per le prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale del Comparto e della Dirigenza e, in subordine, all’incremento dei relativi fondi incentivanti.

L’assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha spiegato che a seguito dell’arrivo dell’interrogazione il 29 luglio scorso, ieri gli uffici hanno inviato una richiesta di informazioni ad Ats. L’approvazione dei Piani è avvenuta in conformità alla Dgr di settembre 2020, con determinazione del Direttore generale della Sanità del 21 maggio 2021. Nieddu ha ricordato che c’è un’interlocuzione attiva con tutte le sigle sindacali interessate con le quali è stato concordato il Piano della remunerazione per tutto il personale. La ripartizione delle risorse disponibili è avvenuta in base al decreto legge 18/2020: all’articolo 1 ha previsto di destinare i fondi, in via prioritaria all’incremento contrattuale per le prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro e subordinatamente all’incremento dei fondi incentivanti, con priorità alla Fascia A e successivamente alle fasce da B fino a F. L’assessore Nieddu ha affermato di aver già presentato una proposta per dare copertura finanziaria ai Piani per la remunerazione delle prestazioni del personale direttamente impiegato nel contrasto all’emergenza Covid19. Pertanto con i nuovi fondi sarà possibile remunerare tutti i dipendenti dalla fascia A alla F.  

Il consigliere Solinas ha affermato di non ritenersi soddisfatto: sia per la mancanza di tempi certi sia per una serie di discrepanze con le figure professionali che sono state lasciate fuori dalla fascia A. Il consigliere ha rilevato che è evidente che ci sia una mancanza di informazione e che l’assessorato abbia ricevuto poche informazioni da parte dell’Ats. E ha concluso augurandosi che la situazione si risolva con la massima celerità, ricordando l’importanza del lavoro svolto da queste figure professionali. 

Il vice presidente Comandini ha quindi dato la parola a Pietro Moro (Udc-Cambiamo!) per l’illustrazione dell’Interrogazione n. 1120/A (Oppi e più) sulle inefficienze organizzative dell’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS).

Moro in particolare ha ripercorso la vicenda che ha riguardato il dottor Piero Delogu, direttore della centrale operativa di Sassari del 118. In particolare, che “La dott.ssa Bettelini, commissario straordinario dell’Azienda, nel valutare i direttori delle centrali operative, ha espresso un giudizio estremamente negativo nei confronti del direttore della centrale operativa di Sassari, dott. Piero Delogu, unanimemente riconosciuto come uno tra i migliori specialisti del settore in Italia così come risulta da tutte le precedenti valutazioni ricevute, dai titoli conseguiti e dalle conoscenze maturate in oltre 20 anni di attività, oltre che impegnato in prima linea soprattutto in tutto il periodo dell’emergenza Covid-19”. Non solo. Moro ha chiesto anche di avere chiarimenti sul fatto che “la stessa dott.ssa Bettelini ha anche impartito al dott. Piero Delogu l’ordine grave e immotivato di non partecipare alla Conferenza provinciale permanente della Protezione civile, convocata dal Prefetto di Sassari per il giorno 24 giugno 2021, laddove il medesimo aveva espressamente invitato nominativamente lo stesso dott. Delogu, in quanto “inserito nell’Elenco d’emergenza di protezione civile di questa Prefettura, in qualità di direttore della Centrale operativa 118 di Sassari e Nord-Sardegna”.

L’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, informatosi sulla vicenda, ha chiarito che la valutazione ottenuta dal dottor Delogu è stata di 82,4 centesimi, ritenuta più che positiva. A determinare tale valutazione ha concorso la valutazione di 9 su 20 per l’area comportamenti e scelte strategiche. I valutatori, ha spiegato Nieddu, hanno ritenuto di non trascurare che nel corso del 2020 il dirigente è stato oggetto di un provvedimento disciplinare.

Per quanto riguarda la riunione della Conferenza provinciale permanente della Protezione civile, l’assessore ha appreso che la dottoressa Bettellini, viste le argomentazioni oggetto della riunione, in particolare alle problematiche congiunte per l’erogazione dei Lea, vista la valenza strategica dell’argomento, il commissario Areus ha delegato il dottor Antonio Maria Soru, responsabile dell’Area organizzativa sanitaria di Areus e coordinatore della centrale operativa regionale. Il Prefetto ha ribadito la convocazione anche del dottor Delogu. Vista poi la impossibilità del dottor Soru di presenziare, il commissario Bettellini ha ritenuto che l’Areus non dovesse partecipare alla Conferenza, mettendosi a disposizione del Prefetto per un incontro successivo.

Il consigliere Moro ha voluto replicare in merito al procedimento disciplinare a carico del dottor Delogu, per un diverbio con un dipendente, che si è concluso con una conciliazione tra le parti. Questo episodio, ha detto Moro, non può in alcun modo giustificare una valutazione talmente negativa e punitiva, da costituire nei fatti, una sanzione non prevista dalla normativa di riferimento al codice etico di comportamento.

Il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Talanas, presidente della commissione Governo del Territorio, ha illustrato la Mozione 482 (Cocciu e più) “sulla necessità di incentivare la stabilizzazione dei lavoratori in utilizzo”

Talanas, in particolare, ha chiesto di stabilizzare i lavoratori in utilizzo, circa 377 persone che operano attraverso alcuni progetti negli enti locali e nell’Ats. L’origine dei lavoratori “in utilizzo” risale al 2011, quando con la legge regionale n. 1 del 2011, articolo 6, comma 13, fu prevista la “utilizzazione” da parte di enti pubblici o privati e la contestuale erogazione di un’integrazione al loro reddito, di un gruppo di lavoratori licenziati da diverse aziende private che percepivano gli ammortizzatori. La stessa norma precisava che le loro prestazioni non configuravano un rapporto di lavoro.

L’assessora regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, si è datta d’accordo sulla necessità di arrivare a una soluzione. L’esponente dell’Esecutivo ha ricordato che si tratta di 377 lavoratori in utilizzo presso amministrazioni locali e Ats. Nel 2021 sono stati confermati i contratti uguali per tutti, nonostante le difficoltà legate al fatto che ci siano tanti enti coinvolti, per un importo annuo di 10 milioni di euro (circa 29.000 euro annui a lavoratore). Per Zedda è necessario trovare una soluzione definitiva e costruire, con il Consiglio, il percorso da seguire per i prossimi tre anni, con il coinvolgimento degli enti interessati. L’assessora ha annunciato di aver già preparato una possibile soluzione normativa e ha auspicato che venga presa in esame dal Consiglio al più presto. Zedda ha anche ricordato che la Legge Madia si potrà utilizzare fino al 31 dicembre 2021. 

Il vice presidente Comandini ha dato la parola al consigliere del Pd, Salvatore Corrias, per l’illustrazione della Mozione 477 (Ganau e più) “sullo stato di attuazione della procedura di inserimento del Porto di Arbatax nell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna”.

Corrias, in particolare, ha chiesto se ci siano novità sul percorso che deve portare lo scalo marittimo di Arbatax a porto di II categoria. Per Corrias si tratta un’emergenza: Arbatax è un porto che rischia di morire, mentre dovrebbe diventare un porto moderno, di rango nazionale. Vista la distanza di 73 miglia marine dal Porto dì Olbia e di circa 80 miglia marine da quello di Cagliari, lo scalo ogliastrino si pone in una posizione mediana tra i due costituendo un nodo strategico di completamento della rete degli scali isolani. 

L’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, ha ricordato che si tratta di un tema ben noto a tutti e che Arbatax è un porto strategico per tutta la costa orientale. Todde ha ricordato che l’assessorato ha fatto tutti i passi formali necessari e che il tavolo, convocato ad agosto scorso, ha espresso parere favorevole al passaggio dello scalo ogliastrino a porto di II classe. Todde ha annunciato che è calendarizzato il cambio normativo. E’ importante che il Governo dia risposte a un territorio spesso maltrattato, ha detto. Un territorio che ha prospettive di sviluppo importanti sia per il trasporto passeggeri sia per il turismo.

Corrias non si è detto soddisfatto dal punto di vista politico perché il porto è ancora avvolto dalla nebbia dell’incertezza anche per quanto riguarda la continuità territoriale marittima. Corrias ha chiesto che sull’argomento venga coinvolta l’Aula. Il consigliere del Pd ha, anche, ricordato anche che ci sono due proposte di legge in discussione nella commissione competente della Camera dei deputati.

Dopo Corrias ha preso la parola Ciusa (Cinque stelle) che ha sollevato il tema dei «lavoratori delle pulizie e sanificazioni degli uffici pubblici regionali, sempre in una condizione di precarietà e sempre su proroghe del vecchio contratto ogni volta a ribasso. Vorrei sapere cosa intende fare la giunta per garantire dignità e trasparenza ai lavoratori».

In risposta l’assessore Quirico Sanna (Enti locali) ha detto: «La Regione avrà cura affinché venga assicurata la continuità lavorativa a tutti gli addetti attualmente occupati e col medesimo monte ore settimanale, per non aggravare le situazioni di precarietà lavorativa già esistenti”.  Per l’interrogante “è assolutamente necessario che le promesse dell’assessore abbiano un seguito».

È intervenuto poi Michele Cossa (Riformatori), che ha sollevato il tema della nave gasiera che sarà ormeggiata stabilmente a Portovesme. «Il Comune si è sempre detto contrario e non si capisce perché la gasiera debba essere ubicata proprio a 10 km da Carloforte e uno appena dal centro abitato di Portoscuso, con evidenti profili di rischio. Perfino l’Enel ha dubbi sull’utilità della scelta del gas come atto di politica energetica. Mi chiedo se la Giunta non debba porre questi temi davanti al governo centrale per cercare soluzioni alternative sul fronte dell’approvvigionamento energetico».

In risposta, l’assessore Anita Pili (Industria) ha detto: «La Giunta è impegnata da due anni e mezzo sul fronte delle politiche energetiche. E’ chiaro che la voce di un sindaco e delle popolazioni vada ascoltata. Ma è anche chiaro che dobbiamo sostenere sotto il profilo energetico tutte le attività presenti in quel territorio e anche quelle da aiutare a ripartire. Porteremo all’attenzione del ministro la problematica di Portovesme e incontreremo la comunità e il sindaco per spiegare il progetto».

In replica Cossa si è detto soddisfatto: «Colgo dalla risposta dell’assessore un impegno concreto in un ambito che non è di competenza della Regione ma del Governo. E’ importante che la Regione segua questo percorso sino al decreto del ministro».

Dai banchi del PD Salvatore Corrias ha rivolto un’interrogazione sui ritardi dei bandi Gal, compreso quello dell’Ogliastra, previsti dai regolamenti comunitari. «I ritardi di Argea sono noti anche se qualcosa da gennaio si è mosso. Vorremmo che la Giunta rispondesse su tutti i bandi bloccati, per sapere come intende muoversi per risolvere il problema», ha detto l’oratore rivolgendosi all’assessore all’Agricoltura, Gabriella Murgia.

In risposta, l’esponente dell’esecutivo ha detto: «Grazie a una convenzione firmata da pochissimo i Gal sono autonomi e Argea si limiterà esclusivamente ai pagamenti e siamo convinti che così si accorceranno notevolmente i tempi».

L’on. Corrias ha replicato: «Insoddisfatto perché sappiamo sì delle convenzioni appena sottoscritte ma sappiamo anche dei vostri ritardi. Ci sono 57 bandi fermi al palo, a danno delle imprese e dei territori visto che la spesa pubblica è ferma».

Il vicepresidente Comandini ha dichiarato conclusi i lavori dell’Aula, che sarà riconvocata a domicilio.  Com

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