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Governo, crisi al buio: Conte al Quirinale da Mattarella.

Roma, 14 Gen 2021 - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è giunto da pochi minuti fa al Quirinale. Ore convulse sul destino del governo, il premier si reca dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo le dimissioni delle ministre Iv, Bellanova e Bonetti, Conte potrebbe prendere l'interim del dicastero dell'Agricoltura. Per questo, serve un decreto del capo dello Stato. Le dimissioni delle due ministre dai ministeri dell'Agricoltura e della Famiglia, hanno infatti effetti diversi l'una dall'altra dal punto di vista procedurale. Il dicastero di Teresa Bellanova è infatti un ministero con portafoglio, mentre quello di Elena Bonetti è una delega del presidente del Consiglio che viene affidata a un ministro senza portafoglio. Per la Famiglia, dunque, Conte dovrebbe solo ritirare la delega. Il premier si reca al Quirinale con in tasca le rassicurazioni, oltre che del M5s, anche del Partito Democratico. "Vengo da una riunione del comitato politico del mio partito, è chiaro che noi sosteniamo il presidente del Consiglio Conte, questi sono i paletti della nostra azione" ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. “È inevitabile - ha aggiunto - che ci sarà un passaggio parlamentare, è giusto che il Parlamento sia protagonista di questi passaggi dove il nostro lavoro sarà sempre mirato ad assicurare l'azione di governo necessaria al Paese in un momento così difficile". Il vertice del centrodestra, nel frattempo, ha dato mandato ai tre leader di interloquire telefonicamente con il Quirinale per chiedere che Conte si presenti in tempi rapidi in Parlamento.

Si cerca la risoluzione di una crisi che dovrebbe essere formalizzata con un passaggio del premier in Parlamento. Ancora da decidere i tempi, anche se da ieri risuona l'appello di Sergio Mattarella a "uscire velocemente dall'incertezza". In un primo momento il premier era intenzionato ad aspettare la prova in Aula sullo sforamento del bilancio che sarà deciso questa sera dal Cdm. Ma il premier a diversi interlocutori della maggioranza ha anche ipotizzato di poter anticipare il passaggio della verifica parlamentare prima di mercoledì per comunicare le dimissioni avvenute delle ministre Iv, dunque l'interim per quanto riguarda il dicastero dell'Agricoltura e la delega per quel che riguarda la Famiglia. Ma sarà la riunione di capigruppo al Senato a decidere anche le modalità. Ovvero se saranno comunicazioni, se è previsto un voto o meno. Italia Viva, qualora decidesse di schierarsi al fianco del centrodestra, potrebbe cambiare le regole del gioco ed essere determinante. In queste ore in ogni caso sono in corso delle trattative sui numeri, anche con i centristi.

Trattative portate avanti a tutto campo, pure dai pentastellati che oggi hanno formalizzato la posizione espressa questa mattina da Di Maio, ovvero di non voler formare alcun governo insieme a Renzi. E sull'apporto del loro contributo da parte dei responsabili ha aperto anche il Pd, con Dario Franceschini che ha posto come condizione il fatto che la "maggioranza di responsabili" si formi "alla luce del sole" e "in Parlamento" senza vergognarsi.

Con Conte si è schierata anche Leu, con Pierluigi Bersani che ha indicato nel premier un punto di equilibrio in Parlamento e per il Paese. Conte continua a ripetere a diversi 'big' della maggioranza di avere i numeri e di non volersi sottrarre a una verifica. La strada ipotizzata al momento sarebbe quella di un passaggio in Parlamento per chiedere la fiducia senza presentare le dimissioni, potendo poi contare sull'apporto di un gruppo di responsabili. "Ho l'ufficio pieno di scatoloni, sto portando via le mie cose. Ne ho già riempiti almeno una decina o dodici, anche se in tutto saranno una ventina. Devo ancora chiuderli...". A raccontare il suo addio all'ufficio da ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità è Elena Bonetti, che oggi a Un Giorno da Pecora, su Radio1, è intervenuta in collegamento video mostrando come stesse riordinando le sue cose nell'ormai ex stanza. "Ho vissuto un'esperienza straordinaria per la quale posso dire solo grazie - ha detto Bonetti -, incoscienza so di aver fatto del mio meglio. L'approvazione del family act non rimarrà un passaggio neutro in Italia". "Oggi sono andata a salutare e ringraziare i dipendenti del ministero, più tardi chiuderò l'ufficio e andrò via" spiega ancora Bonetti che alla domanda se il premier l'abbia chiamata per dirle che accettava le sue dimissioni risponde: "No, ho letto un'agenzia, ma sono certa che arriverà una comunicazione". La crisi Il governo Conte bis arriva al capolinea.

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