Olbia, 06 Dic 2020 – Le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, sono uno dei presidi ritenuti fondamentali durante l'emergenza Coronavirus. Si tratta di team medici che si occupano di seguire i pazienti Covid nelle loro abitazioni, attraverso visite e consulti a distanza.
Oltre 260 pazienti in carico, circa 1.200 contatti telefonici e 170 visite domiciliari: e’ questa l’attivita’ dell’ultima settimana di novembre, garantita dalle Unità speciali di continuità assistenziale della Assl di Olbia. Un imponente lavoro portato avanti da dieci medici e otto infermieri che garantiscono assistenza ai ventisei comuni di competenza della Assl di Olbia, in un vasto territorio che si estende da Luras a Santa Teresa, da Palau a Budoni, sino ad arrivare ad Ala’ dei Sardi.
Le Usca, Unità speciali di continuità assistenziale, vengono attivate dal Medico di medicina generale, dal Pediatra o dai Medici di Continuità Assistenziale, i quali, a seguito di triage telefonico e monitoraggio del paziente, possono richiederne l'attivazione. All'Usca compete la presa in carico e sorveglianza sanitaria attiva dei pazienti in isolamento domiciliare obbligatorio, anche quelli dimessi da Ospedale e affetti da Covid-19: consente così di alleggerire il lavoro dei medici di continuità assistenziale, che possono così delegare una parte del loro lavoro e continuare ad assistere al meglio anche i pazienti non Covid; dall’altra per avere meno pressione sugli ospedali, garantendo cure migliori e più affidabili anche a chi non è ricoverato.
L’Usca di Olbia (segue i restanti 15 comuni del territorio) e' composta da 5 medici e tre infermieri, aveva in carico (nella settimana dal 23 al 29 novembre) 92 pazienti, tutti in terapia, mentre erano sottoposti a tele monitoraggio 532 pazienti. Sono state una novantina le visite domiciliari effettuate nel corso dell’ultima settimana.
L’Usca di Tempio Pausania (che ha in carico i comuni di Badesi, Trinità, Bortigiadas, Aggius, Calangianus, Luras, Aglientu, Luogosanto e Santa Teresa) nella settimana dal 23 al 29 novembre 2020 aveva in carico 131 pazienti, 54 dei quali fortemente sintomatici e in terapia domiciliare, mentre 18 pazienti sono stati “liberati” perché guariti e asintomatici. Il team, composto da tre medici e altrettanti infermieri, ha effettuato una decina di visite domiciliari al giorno e circa cinquecento contatti telefonici settimanali (telemonitoraggio) per valutare lo stato di salute dei pazienti.
L’Usca di La Maddalena (che ha in carico la popolazione di La Maddalena e Palau), in questi giorni potenziata con un nuovo infermiere e con l’assegnazione di un mezzo ad uso esclusivo per le visite domiciliari, è composta da due medici e due infermieri; nella settimana dal 23 al 29 novembre 2020, avevano in carico 34 pazienti, di questi 5 in fase di guarigione e 26 fortemente sintomatici, ma seguiti a domicilio con assegnazione di terapia domiciliare. Tutti i pazienti vengono contattati telefonicamente due volte al giorno.
La mole di lavoro a cui sono sottoposti i team comporta a volte qualche ritardo nella presa in carico dei pazienti. Le richieste sono numerose e in alcuni casi improprie e a volte comportano un rallentamento nelle procedure sanitarie e gestionali. Per questo, in una situazione di grande complessità come quella attuale, dove l’impegno e lo spirito di abnegazione degli operatori che compongono le Unità Speciali della Assl non può essere messa in dubbio, la Direzione della Assl di Olbia richiede un ulteriore sforzo corale, ossia di continuare a rispettare rigorosamente le misure anti- covid con senso di responsabilità, affinché si superi al più presto questa fase emergenziale con spirito di solidarietà e coesione territoriale, a salvaguardia dell'incolumità dei cittadini. Com

Assl Olbia – Covid, le Unità speciali di continuità assistenziale in campo per assistenza contagiati a domicilio.
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