Varsavia, 25 Lug 2020 – Da lunedì prossimo i polacchi potranno vessare, picchiare e maltrattare le donne perché il becero governo di estrema destra polacco ha deciso che la legge europea le tuteli troppo. E nel frattempo invece di espellere questi paesi antidemocratici compresa l’Ungheria del ras Orban, gli altri stati dell’Unione europea si girano dall’altra parte. Questi paesi dittatoriali devono capire che in una Europa democratica, loro non possono essere protetti dalla Nato e non posso appartenere ai paesi dove la democrazie ed il rispetto del genere umano è garantito. Quindi questi novelli dittatori e le loro nazioni si alleino con il collega sanguinario Putin, e tanti altri loro pari. Ma nella Comunità Europea non devono esistere. Tanto nella Ue questi, ci stanno solo per la protezione della Nato e per i soldi che in larga parte finiscono nelle mani e tasche dei governanti corrotti e totalitari.
Quindi lunedì prossimo il governo di Varsavia comincerà il processo di disdetta della convenzione del consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (convenzione di Istanbul). Lo ha annunciato oggi il ministro guardasigilli Zbigniew Ziobro.
In conferenza stampa Ziobro ha spiegato che secondo lui la convenzione, varata nel 2011 e firmata dalla Polonia un anno dopo, contiene "concetti ideologici" non condivisi dall'attuale esecutivo polacco, fra cui quello sul sesso "socio-culturale" in opposizione al sesso "biologico".
Ziobro ha assicurato che la legge polacca in vigore tutela "in modo esemplare" i diritti delle donne e risponde così a tutte le esigenze imposte dalla convenzione di Istanbul. Ieri contro la decisione del governo si erano svolta a Varsavia e in oltre 20 città del paese le manifestazioni delle donne polacche convinte che la decisione dell'esecutivo inciderà negativamente sulla situazione della donne soprattutto in famiglia.












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