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Scuola. La Ministra Azzolina smentisce tutte le false voci sulla riapertura e afferma: “Si riaprirà il 14 settembre”. Sindacati: “Non ci sono le condizioni”.

Roma, 17 Lug 2020 - ibatte punto per punto la Ministra Azzolina alle polemiche sui possibili ritardi per l’apertura delle aule scolastiche. “La scuola riaprirà regolarmente il 14 settembre ed escludo nuovi lockdown”, haha ribadito la Ministra in un’intervista all'Huffington Post. ”Mi attaccano ma ora vado in tv e spiego io, adesso basta, ho sbagliato a non farlo prima. Dai sindacati- sottolinea la Ministra- mi aspetto collaborazione. Non si può sempre dire no a tutto, ad ogni tentativo di innovazione. Serve coraggio”.

E a Salvini che parla di “incapacità” e boccia la Ministra, la Azzolina risponde: ”Sono pronta a un confronto in Tv con Salvini sulla scuola”.

"Le condizioni perché le scuole si riaprano in presenza non ci sono. Con gli interventi previsti la situazione ad oggi è drammatica". I sindacati della scuola lanciano l'allarme sulla riapertura del prossimo anno scolastico. Malgrado gli incontri con Giuseppe Conte e, ieri, con la ministra Lucia Azzolina, che ha garantito che l'obiettivo del ministero è quello di garantire alle istituzioni scolastiche ed educative maggiori risorse per ulteriori investimenti, per i sindacati della scuola è "inutile raccontare che le cose vanno bene".

A parlare così Francesco Sinopoli, segretario Flc Cgil, durante una conferenza stampa congiunta con Cisl, Uil, Snals e Gilda della scuola. Il titolo che le organizzazioni sindacali hanno voluto dare all'incontro è eloquente: "La scuola si fa a scuola".

Per i sindacati ci sono ancora molti i dubbi e tante le difficoltà che si registrano. A un mese e mezzo dalla riapertura delle aule i sindacati spiegano che le criticità sono ancora troppe e non si riescono a trovare soluzioni decisive. I sindacati hanno chiesto ieri alla Azzolina un intervento legislativo che garantisca le riaperture per metà settembre. "Inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti - ha aggiunto Sinopoli -. A causa del ritardo con cui il confronto è iniziato e della scarsità delle risorse la situazione delle scuole è drammatica. I dirigenti scolastici sono a caccia di spazi. Serve un organico straordinario che al momento non c'è". Per i sindacati servono più docenti: "senza un intervento straordinario si riaprirà con le lezioni a distanza".

“Non riapriremo in tranquillità”. A sostenerlo il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio. “A oggi non c'è il personale. Anzi, gli organici approvati prevedono un taglio dei posti. L'altra cosa terribile è ridurre l'ora di lezione a 40 minuti. Infine - conclude Di Meglio - non ci sono indicazioni sulla gestione delle scuole, sulla pulizia degli spazi come i bagni e su come evitare assembramenti".

"Dopo le solite chiacchiere di Salvini, oggi ad attaccare la scuola sono i sindacati. Mentre noi continuiamo a lavorare per la sicurezza dei nostri figli, loro, pur di dire qualcosa, fanno sterili polemiche sulla pelle di famiglie e studenti". Così su Twitter il senatore del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli.

"Cisl e Cgil dicono che ad oggi non ci sono le condizioni per riaprire la scuola in presenza a settembre. Mancano aule, professori, risorse. Qualcuno risponderà ai sindacati? La ministra Azzolina e il presidente del Consiglio Conte diano rassicurazioni concrete alle famiglie". Lo scrive su twitter il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, componente della commissione Cultura della Camera.

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