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Nuova strage in mare di migranti. Al largo della Tunisia naufragio di fronte coste Sfax, morti e dispersi. Tra loro molte donne e bambini.

Cagliari, 11 Giu 2020 – Le strage dei migranti in mare non finiscono mai. Prima è solito accadere tra la Libia e le coste siciliane. Ora le tragedie che vedono sempre come protagonisti i migranti, che vanno in cercare di una vita migliori specialmente per i figli, si spostano alla Tunisia e anche qui trovano la morte.

Infatti anche ieri un drammatico naufragio di fronte alle coste tunisine, al largo della città di Sfax: decine di migranti risultano morti e dispersi, nell'affondamento di una precaria imbarcazione con cui volevano attraversare il Mediterraneo e arrivare in Europa. Lo riferisce la stampa locale.

La maggior parte delle vittime erano donne, ha dichiarato Samir Maatoug, direttore di medicina legale presso l'ospedale universitario Habib Bourguiba.

Il numero di corpi recuperati mercoledì dopo l'affondamento è di 12 tra cui un bambino, 8 uomini e 3 donne di nazionalità dei paesi sub-sahariani. È quanto riporta il sito Tunisie Amerique. Ciò porta a 34 il numero totale di corpi trovati da martedì scorso, tra cui 22 donne, 3 bambini e 9 uomini, nonché il tunisino di Sfax e capitano della barca.

A bordo 52 persone di cui 7 tunisini, più di venti ivoriani e altri cittadini africani, che si erano imbarcati su un mezzo di fortuna con una capacità massima di 20 posti nella notte tra lunedì e martedì diretti verso l'Italia.