Roma, 2 Apr 2020 - Dopo la crisi per il coronavirus, e traendo una lezione da quanto successo, bisognerà cominciare a pensare se sia il caso di far tornare in capo allo Stato centrale competenze come la Sanità. Lo dice il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, intervistato dalla Stampa. 'Un discorso di sistema da fare con calma dopo', riflette Orlando rimarcando l'importanza del sistema sanitario nazionale. Perché, osserva, 'a seconda della qualità del sistema regionale che trovi, rischi di avere una speranza di vita differenziata'.
E nel sostenere che non era certo prevedere un evento come l'epidemia da coronavirus, Orlando afferma tuttavia che "in ogni caso, la prima considerazione è quella che abbiamo sottovalutato l'importanza del sistema sanitario nazionale" motivo per cui "se non avessimo avuto un sistema universalistico, avremmo visto scene come in altri Paesi di persone escluse dalle cure, per scelta politica". Ciò che fa ritenere al numero due dei dem che "dobbiamo rivedere semmai qualche concessione eccessiva al privato", il quale si è pensato che "potesse surrogare alcuni pezzi del sistema" e invece la distribuzione dei pesi ha ridotto la sua "presenza territoriale e ha creato una suddivisione dei ruoli" in cui per altro "il privato si è preso i pezzi più remuneranti, lasciando sulle spalle del pubblico le rianimazioni". E secondo Orlando, quella del sistema sanitario nelle mani del governo deve essere "la prima riforma dopo la crisi".










