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Coronavirus ed economia, se Roma non ride l’America di Trump piange. Goldman Sachs: pil Usa -34%. Fed: a rischio 47 milioni di posti lavoro

Roma, 31 Mar 2020 – Se Roma per la pandemia mondiale del 2020 non ride per l’economia, gli Usa di Trump piangono. Infatti, Goldman Sachs prevede, in Usa, una contrazione dell'economia del 34% nel secondo trimestre, peggiore quindi del 24% inizialmente stimato. Il tasso di disoccupazione è atteso schizzare al 15% entro la metà dell'anno, ben oltre il 9% delle precedenti stime. Il crollo sarà seguito da una ripresa sostenuta, con il Prodotto Interno Lordo (Pil) in crescita del 19% nel terzo trimestre.

L'emergenza coronavirus potrebbe tradursi nella perdita del posto di lavoro per 47 milioni di persone negli Stati Uniti entro la fine di giugno. Lo riporta Fortune citando uno studio della Fed di St. Louis.

Secondo lestime dell'economista Miguel Faria-e-Castro il tasso di disoccupazione americano potrebbe volare al 32,1% nel secondo trimestre, superando di gran lunga il picco della Grande Depressione del 24,9%. Numeri "alti rispetto agli standard storici - osserva Faria-e-Castro - ma questo è uno shock unico come nessun altro negli ultimi 100 anni".