Bruxelles, 17 Mar 2020 - Diventata ormai nuovo epicentro dell'epidemia di coronavirus, l'Ue chiude da mezzogiorno di oggi le sue frontiere esterne. Prevista in giornata una riunione straordinaria del Consiglio europeo in videoconferenza. Misure "sul modello italiano" da oggi anche per la Francia.
A Parigi stazioni ferroviarie affollate Stazione ferroviarie affollate a Parigi: molti tentano di lasciare la capitale francese prima dell'entrata in vigore delle misure del blocco della circolazione, previsto a mezzogiorno, per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Lo riporta BfmTv che segnala in particolare la stazione di Montparnasse. Ogni spostamento - secondo le misure previste dal governo francese - dovrà essere giustificato con un'autocertificazione, pena multe fino a 135 euro. Il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, ha annunciato un pacchetto di aiuti per "45 miliardi di euro da destinare a imprese e lavoratori". Il governo, ha affermato Le Maire, stima "un calo dell'1% del Pil nel 2020". "Il coronavirus causerà anche una guerra economica e finanziaria", ha evidenziato l'esponente dell'esecutivo.
Il ministro polacco per l'ambiente, Michal Wos, è risultato positivo al nuovo coronavirus. "Dopo aver appreso domenica che un addetto alle foreste con cui ho avuto contatti aveva il coronavirus, sono andato in quarantena e sono stato sottoposto al test", ha twittato Wos, 29 anni. "Il risultato è stato positivo. Sto bene. Ringrazio i medici ed esprimo la mia solidarietà a tutti coloro che sono malati", ha aggiunto il ministro, che è sposato e ha un figlio. Ora, scrivono i media, verranno fatti tamponi a tutti gli altri membri dell'esecutivo. La Polonia, 38 milioni di abitanti, ha finora registrato 156 casi, tra i quali tre morti. Il Paese membro dell'Ue ha chiuso i suoi confini per gli stranieri, sospeso i trasporti internazionali e chiuso università- e scuole per arginare l'epidemia.
Poche ore prima dell'apertura dei seggi elettorali, il governatore dell'Ohio ha annunciato il rinvio delle primarie presidenziali a causa "dell'emergenza sanitaria" del coronavirus. Si tratta del primo provvedimento del genere nella lunga corsa alla nomination Democratica dominata da Joe Biden contro Bernie Sanders. Il governatore repubblicano dell'Ohio, Mike DeWine, ha dichiarato su Twitter che il voto durante la crisi di Covid-19 "costringerebbe gli addetti alle elezioni e gli elettori a mettersi in una posizione inaccettabile di pericolo". Pertanto, il suo dirigente dei servizi sanitari "ordinerà la chiusura dei seggi elettorali per l'emergenza sanitaria", ha affermato, prendendo questa decisione contro il parere di un giudice.
Il numero di casi confermati di coronavirus negli Stati Uniti ha superato ieri i 4.200 casi, tra cui oltre 70 decessi. Il voto previsto per oggi in altri tre Stati - Arizona, Florida e Illinois - è stato mantenuto con misure precauzionali rafforzate. Donald Trump aveva giudicato "inutile" il rinvio delle primarie. Louisiana, Georgia e Kentucky, che avrebbero dovuto votare in seguito, hanno già rinviato le loro elezioni a maggio e giugno. Altri Stati potrebbero presto seguire.
La Cina oggi ha reso noto il bilancio di 21 nuovi casi di coronavirus, 20 dei quali sono tutti "importati" mentre uno solo è il risultato di un contagio sul territorio nazionale. La commissione nazionale per la Sanità ha reso noto inoltre che si sono registrati altri 13 decessi a causa del Covid-19. Già domenica scorsa si era registrato il sorpasso dei casi di coronavirus di pazienti provenienti dall'estero rispetto ai contagi avvenuti in Cina, il Paese da dove lo scorso dicembre è partita la pandemia. Da allora in Cina hanno contratto il virus 80.881 persone, 3226 sono morte e 68.679 sono guarite.
Dopo giorni di progressivo calo del numero dei contagi, in Corea del Sud si è registrato un lieve aumento nel numero dei casi di coronavirus. Le autorità sanitarie oggi hanno reso noto che ieri sono state riscontrate 84 nuove infezioni, in particolare nella città di Seongnam, a sud di Seul. Per la prima volta il numero dei contagi riportati nella capitale e nella provincia di Gyeonggi supera quelli registrati a Daegu, la città del focolaio originario che ha avuto l'80% degli 8320 casi di coronavirus riportati finora nel Paese. I decessi provocati dalla Covid-19 sono 81.
Centinaia di prigionieri sono evasi dai centri di detenzione nello Stato di San Paolo, nel Sud-Est del Brasile, dopo che le autorità hanno deciso di sospendere i permessi per le uscite in libertà vigilata per impedire la diffusione del nuovo coronavirus. "Atti di insubordinazione" erano in corso in almeno quattro carceri che adottavano il regime della semi-libertà, ha annunciato il governo dello Stato. Le autorità hanno deciso di annullare i permessi di uscita previsti per oggi "perché riguardavano più di 34 mila detenuti in libertà vigilata che, al loro ritorno, avrebbero comportato un grande rischio di introdurre e diffondere il coronavirus all'interno una popolazione vulnerabile", ha spiegato il segretariato dell'Amministrazione penitenziaria dello Stato di San Paolo, senza essere in grado di fornire "il numero esatto" dei fuggitivi. Il Brasile, che conta 210 milioni di abitanti, ha finora registrato 234 casi di coronavirus, senza alcun decesso, tra cui 152 nello Stato di San Paolo, il più popoloso del Paese.
Di fronte all'aumentare dei casi di coronavirus, arrivati a 33, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha proclamato "una quarantena sociale" in tutto il Paese per impedire la diffusione del virus. "A partire dalla mattina di oggi (17 marzo) alle 5 il Venezuela entrerà in una quarantena sociale, misura drastica necessaria", ha detto Maduro durante una riunione del governo trasmessa dalla televisione di stato. Inoltre, Maduro ha detto che la Cina ha già assicurato sostegno ed aiuto al Paese con l'invio di personale e materiale sanitario ed ha anche ringraziato il governo cubano per l'assistenza ricevuta. Il sistema sanitario venezuelano è gravemente compromesso dalla tracollo economico che ha spinto milioni di persone a lasciare il Paese.











