Macomer (Nu), 3 Mar 2020 - Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Macomer con i colleghi del Reparto Squadriglie del Comando Provinciale di Nuoro e alle unità cinofile di Cagliari, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Oristano su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti dei fratelli F.A. 44 anni e F.G.L. di 45 anni, entrambi di Macomer e con precedenti di polizia.
In particolare, il G.i.p., dopo gli esiti acquisiti durante l’indagine, condotta dagli investigatori dell’Arma e sotto l’egida della Procura della Repubblica di Oristano, ha ritenuto condividere le ipotesi investigative e sussistere le esigenze cautelari per il reato di rapina in abitazione.
I fatti risalgono al 14 febbraio scorso quando a Macomer, all’interno dell’abitazione di un invalido, i due fratelli sono piombati addosso alla vittima per “sistemare a modo loro” alcune questioni personali. E i due, dopo aver malmenato con violenza l’uomo causandogli lesioni guaribili in 7 giorni di cure, hanno inoltre devastato le suppellettili nell’abitazione, compresa una costosa chitarra, e poi si sono impossessati con violenza di un orologio finto oro e di un bracciale, di scarso valore commerciale.
Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Macomer, visto il grave evento, sono state portate avanti senza soluzione di continuità, consentendo in breve tempo di identificare gli autori della violenta rapina e di dimostrarne anche la presenza in quei luoghi e in orari compatibili con l’aggressione. Quindi gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati e rinchiuso presso il carcere di Massama (OR).
Ambiente, approvato piano di eradicazione in Sardegna della tartaruga palustre americana
Cagliari, 3 Mar 2020 - Dopo il parere espresso dall’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) ed acquisito il parere favorevole del Comitato regionale faunistico, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha firmato il decreto di approvazione del “Piano di eradicazione della tartaruga palustre americana in Sardegna”: si tratta di una specie d’acqua dolce di taglia media, caratterizzata da una prominente macchia rossa o gialla su entrambi i lati del capo (caratteristica che la distingue dalla testuggine palustre europea) e nel collo con nette e regolari striature gialle. Per molti anni, un mercato incontrollato della tartaruga palustre americana (Trachemys scripta spp.) l’ha portata ad essere la specie di testuggine palustre più diffusa nel mercato internazionale degli animali da compagnia.
“Alcune specie invasive sono la seconda causa di perdita della biodiversità nel mondo e possono generare molteplici conseguenze negative sulle specie autoctone, come predazione, parassitismo, diffusione di malattie e modifica dell’ecosistema – ha spiegato l’assessore Lampis – Una di quelle più diffuse in Sardegna è la tartaruga palustre americana, perciò era necessario predisporre linee guida regionali con l‘obiettivo di eradicare questa specie dal territorio isolano attraverso specifiche misure di contenimento ed attività di formazione e informazione capillare sul territorio regionale, anche in sinergia con gli altri soggetti competenti in materia ambientale, considerando che le attività di eradicazione ricadranno anche all’interno dei siti Natura 2000”.
Le Province e la Città Metropolitana di Cagliari avranno il compito di applicare il piano a livello locale, attraverso la redazione di un piano provinciale di eradicazione, mentre sulle operazioni vigilerà il Corpo forestale. Com













