Roma, 2 Mar 2020 – Nonostante i sondaggi che danno Salvini in discesa in tutto il territorio nazionale e a soli 5 punti dal Pd, Roma non si lega. Ma non si mette neanche nella mani dei demo-fascisti di Meloni e Roberto Gualtieri, del Pd e sorretto da una coalizione di centro sinistra, stravince le suppletive di Roma centro e si prepara a subentrare in Parlamento a Paolo Gentiloni che, nominato commissario europeo, aveva lasciato il seggio.
Alle elezioni romani ha partecipato il 17,66% dell'elettorato, ovvero 32.880 persone su 186.234 chiamate alle urne. Gualtieri, ministro dell'Economia del governo Conte, è stato sostenuto dal centrosinistra unito e ha incassato il 62% dei consensi. Maurizio Leo, sostenuto dal centrodestra, ha raccolto il circa 26% dei voti. È crollato il consenso al M5s, che con Rossella Rendina candidata ha avuto il 4,3%, nelle elezioni del 2018 era stato pari al 16,79%.
Il collegio che racchiude molti rioni del centro storico di Roma si conferma comunque blindato per il centrosinistra. La vittoria di Gualtieri, in passato eletto 3 volte eurodeputato, viene letto nel Pd romano anche come segnale positivo in vista delle elezioni per il Campidoglio del prossimo anno.
Gli altri candidati: Marco Rizzo del Partito comunista al 2,6%; Elisabetta Canitano di Potere al popolo al 2,4%; Mario Adinolfi del Popolo della famiglia all'1,3%; Luca Lo Muzio Lezza di Volt allo 0,9%.










