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Coronavirus, Conte pronto a sforare il deficit di bilancio

Roma, 1 Mar 2020 - Il governo lavora per mitigare l'impatto negativo sull'economia dell'emergenza coronavirus, il Paese va sbloccato e serve una terapia d'urto. E' in arrivo un secondo decreto con finanza aggiuntiva a sostegno di settori e imprese, ma serve l'autorizzazione del Parlamento per ampliare il deficit. E si chiederà di poterlo fare in accordo con le autorità europee. L'annuncio è del premier Giuseppe Conte in un'intervista al Fatto quotidiano, in cui boccia recenti ipotesi di larghe intese come ammucchiate da irresponsabili e fa sapere a Renzi di aspettarsi lealtà e disponibilità.

Per aiutare l'economia italiana, il governo è dunque pronto a superare i limiti fissati al deficit di bilancio. "Chiederemo al Parlamento l'autorizzazione a scostarci dai saldi di bilancio, anche in deficit, per contrastare la battuta d'arresto che la nostra economia può subire. Chiederemo il sostegno di tutti i Gruppi parlamentari. Nel Dl a cui stiamo lavorando, ci saranno misure a beneficio dell'intero Paese, dal sostegno all'export e promozione dell'Italia nel Mondo, lo sblocco immediato e la cantierizzazione degli investimenti, crediti d'imposta e maggiore liquidità per le imprese". Così il Vice Ministro dell'Economia, Laura Castelli.

Un pacchetto di risorse da 3,6 miliardi, pari allo 0,2% del Pil, con interventi che saranno concordati nei prossimi giorni con parti sociali, associazioni di categoria ed enti locali. Il governo è pronto per la fase due dell'emergenza coronavirus, annuncia il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri intervistato da Repubblica, ed il decreto relativo sarà varato entro venerdì. Stanziamenti aggiuntivi, spiega, per i quali sarà chiesta l'autorizzazione parlamentare e compatibili con la flessibilità del patto di stabilità: "Non ho ragione di temere che Bruxelles possa contestare la nostra richiesta".

"La Lega è disponibile a votare una risoluzione che permetta di sforare il deficit. Noi siamo una forza politica responsabile e quindi sosterremo il Governo in quella che riteniamo sia la direzione doverosa a sostegno di imprese e famiglie, purché venga intrapresa con decisione, cioè per una cifra di almeno 20 miliardi, e con l'impegno di serie riforme e la modifica dei vincoli economici attualmente in vigore". Così il leader della Lega Matteo Salvini.