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Festa della Repubblica. Mattarella apre le celebrazioni all’Altare della Patria

Roma, 2 Giu 2019 - Al via le celebrazioni per la 73ma Festa della Repubblica. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha deposto all'Altare della Patria una corona di alloro davanti alla tomba del Milite ignoto. Con lui i presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, della Camera, Roberto Fico, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. A seguire, la parata lungo via dei Fori Imperiali. Tema di quest'anno l'inclusione. Il ministero della Difesa ha dedicato la ricorrenza al "diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità".

"Il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo". Lo ha detto ieri il presidente della Repubblica, in occasione del concerto in onore del corpo diplomatico accreditato a Roma per la cerimonia della Festa della Repubblica. “È un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all'ordinamento repubblicano nella sua articolazione allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie sociali e locali", ha aggiunto.

"Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale" ha detto ancora Mattarella. L'Italia, ha proseguito, segue e ha seguito nel percorso di integrazione europeo "le indicazioni della Costituzione".

"Va ricordato che, in ogni ambito, libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo" è il monito del capo dello Stato. I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo - ha detto Mattarella - contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno invece appello a salde fondamenta di umanità per confidare nel progresso". La Repubblica Italiana "con assunzione di responsabilità nel contesto globale ha contribuito per la sua parte alla definizione di modelli multilaterali e di equilibri diretti a garantire universalmente pace sviluppo promozione dei diritti umani", ha detto ancora. Anche per questo "non possiamo sottovalutare le tensioni che si sono manifestate e si manifestano provocando conflitti e mettendo pesantemente a rischio la pace in tanti luoghi del mondo".