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Sequestrata la Mare Jonio a Lampedusa. Decine di migranti annegati al largo della Tunisia

Lampedusa, 10 Magg 2019 - La nave Mare Jonio della ong Mediterranea Saving Humans è arrivata a Lampedusa ed è stata posta sotto sequestro. A bordo, oltre all'equipaggio e ai volontari, ci sono 30 profughi salvati nel tardo pomeriggio di ieri a 40 miglia dalle coste libiche, tra cui 2 donne incinte, una bimba di un anno e altri 4 minori non accompagnati. I migranti sono già sbarcati.

Ed è arrivata la notizia di una nuova tragedia in mare: 70 migranti sono annegati, oggi, a causa dell'affondamento della loro imbarcazione in acque internazionali, a 40 miglia dalla città di Sfax in Tunisia. Lo riferisce l'agenzia di stampa tunisina Tap. I migranti di origine subsahariana sarebbero partiti dalla Libia ed il numero delle vittime potrebbe aumentare.

Fonti della procura della Repubblica di Agrigento fanno sapere che valuteranno nelle prossime ore se convalidare o meno il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza che contesta il reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Il capo dell'ufficio Luigi Patronaggio e il suo vice Salvatore Vella attendono per le prossime ore la relazione delle Fiamme gialle che hanno agito d'iniziativa anche sulla base di recenti direttive del ministero dell'Interno.

La procura ha aperto il fascicolo per l'ipotesi di reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina come atto dovuto dopo la segnalazione fatta dalla Finanza. La procura di Agrigento deve valutare però, alla luce della ricostruzione delle modalità del salvataggio e della situazione politica e di sicurezza in Libia, se ci siano stati profili di reato.

"Circa la vicenda della nave Mare Jonio ci siamo sentiti con Salvini e siamo d'accordo sul sequestro, la nave era stata già diffidata, ora si faranno le verifiche", aveva affermato il premier Giuseppe Conte, conversando con i cronisti fuori Palazzo Chigi. C'è di mezzo l'autorità giudiziaria e non entro nel merito. I migranti a bordo verranno fatti scendere e messi in sicurezza, ci mancherebbe, mica li mettiamo nelle patrie galere, o li affoghiamo in mare...", afferma il premier.

"Mi risulta che non ci entrerà da nave libera. Non voglio portar via lavoro ai magistrati che stanno lavorando". Così il ministro degli Interni Matteo Salvini, questa mattina a Platì per la consegna di un bene confiscato, aveva risposto alle domande dei cronisti sull'arrivo in porto a Lampedusa della nave Mare Jonio. "Faccio il ministro dell'Interno - ha aggiunto Salvini - garantisco la sicurezza di questo Paese. Mi risulta che ci siano stati a bordo uomini della Finanza, e che abbiano fatto i rilievi del caso che hanno sottoposto all'autorità giudiziaria e quindi aspetto la soluzione positiva di questa vicenda".

Ultimo viaggio per la nave dei centri sociali Mare Jonio: bloccata e sequestrata. Ciao ciao", scrive su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Le Fiamme Gialle, salite a bordo della Mare Jonio, "non ci hanno detto nulla su presunte irregolarità". Lo spiega all'AGI Alessandro Metz, armatore della nave che, dopo aver soccorso 30 migranti tra cui una bambina di un anno, è stata scortata dalla unità della Guardia di Finanza nel porto di Lampedusa. "Apprendo dalla stampa - ha aggiunto Metz - del sequestro della nave, ma a noi non è stato notificato alcunché, e a bordo non vi è alcuna irregolarità". In realtà, aggiunge, si è in presenza di "gesti politici, da parte di Salvini, dopo le sconfitte subite in questi giorni, dalla perdita di un sottosegretario al fatto che sia la marina militare sia noi salviamo delle persone".