Roma, 25 Feb 2019 - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato a 6 anni di reclusione per corruzione e finanziamento illecito nell'ambito del filone del processo di 'Mafia Capitale'. La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale.
Alemanno è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, per due anni non potrà contrattare con la pubblica amministrazione ed i giudici hanno disposto anche interdizione legale per tutta la durata della pena. Inoltre l'ex sindaco di Roma è stato condannato a risarcire sia Ama che Roma Capitale ed è stata fissata una provvisionale di 50mila euro sia per la municipalizzata che per il Comune.
I fatti ai quali fanno riferimento gli inquirenti risalgono al periodo tra il 2012 e il 2014: Alemanno avrebbe ricevuto dall'imprenditore Salvatore Buzzi in accordo con Massimo Carminati, e tramite soggetti a loro legati, 223.500 euro, dei quali il Pm ha chiesto la confisca, attraverso pagamenti alla fondazione e al suo mandatario elettorale e diecimila euro in contanti. Il tutto con l'aiuto e l'intermediazione dell'ex amministratore dell'azienda romana dei rifiuti (Ama), Franco Panzironi, suo stretto collaboratore.
È una sentenza sbagliata, ricorreremo sicuramente in appello dopo avere letto le motivazioni. Io sono innocente, l'ho detto sempre e lo ribadirò anche davanti ai giudici d'appello". Lo ha detto l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo la sentenza di condanna a sei anni per corruzione nell'ambito di un processo stralcio di primo grado dell'inchiesta 'Mondo di Mezzo'










