Città del Vaticano, 21 Feb 2019 - Papa Francesco ha aperto il vertice sugli abusi sessuali ricordando ai presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, convocati da oggi a domenica in Vaticano, che i fedeli si attendono "non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre".
"Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l'umanità", ha detto Jorge Mario Bergoglio nel breve indirizzo di apertura dell'incontro su "La Protezione dei Minori nella Chiesa". "Il santo Popolo di Dio ci guarda e attende da noi non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre: ci vuole concretezza", ha sottolineato il Pontefice argentino. "Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia (Il diritto-dovere di dire la verità, franchezza), di coraggio e concretezza".
Il Papa ha fatto distribuire "come sussidio" alcuni "importanti criteri, formulati dalle diverse Commissioni e Conferenze Episcopali. "Sono delle linee-guida per aiutare la nostra riflessione che vi verranno consegnate. Sono un semplice punto di partenza che viene da voi e torna a voi, e che non toglie la creatività di questo incontro", ha spiegato.
"Chiedo allo Spirito Santo di sostenerci in questi giorni e di aiutarci a trasformare questo male in un'opportunità di consapevolezza e di purificazione", ha concluso il Papa. "La Vergine Maria ci illumini per cercare di curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti".
Al primo grande vertice di lotta alla pedofilia della Chiesa, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, partecipano con Papa Francesco 190 tra presidenti delle Conferenze Episcopali del mondo, capi delle Chiese Orientali cattoliche, rappresentanti dell'Unione dei Superiori Generali e delle Superiore Generali, membri della Curia Romana e del Consiglio di cardinali. I lavori si chiudono domenica con la messa del Papa nella Sala Regia.










