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Strano ma vero, Burioni, grande oppositore dei no-vax: “Grillo e Renzi insieme per patto a difesa della scienza”

Roma, 10 Gen 2019 - "Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base". Lo scrive Roberto Burioni sul sito Medicalfacts e su Facebook. "Perché non ascoltare la scienza - ha aggiunto - significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani. Ha detto Albert Einstein che la "scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo". Oggi sono molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d'accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via".

Grillo, ospitando l'appello di Burioni sul proprio blog, cita Claude Levi-Strauss riportando la sua affermazione sul fatto che "lo scienziato non è l'uomo che fornisce le vere risposte; è quello che pone le vere domande".

"Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. È una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione)", scrive Grillo. "Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). Ma che anche la scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa". "Per questo - scrive sempre il cofondatore dei 5 Stellle -condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza, perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell'umanità e non può essere negato o distorto perfino politici e/o elettorali".

Una posizione, quasi inedita, che fa da sponda alle parole dell'immunologo e grande oppositore dei no-vax: "non ascoltare la scienza - scrive infatti Burioni - significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani". Nel patto che lancia, chiede, "le forze politiche si impegnano a "sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell'umanità, che non ha alcun colore politico", ma anche a "governare e legiferare in modo tale da fermare l'operato di quegli pseudo scienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall'evidenza scientifica e medica".