Strasburgo (Francia), 12 Dic 2018 - Il terrore torna a scuotere la Francia con un attacco ai mercatini di Natale del centro storico di Strasburgo, nell'est del Paese, cuore dell'Europa e casa del Parlamento europeo. Il bilancio è di tre morti, undici feriti e un livello di allerta attentati in tutto il Paese.
Alle 20, un uomo, identificato poi nel 29enne Cherif C. già segnalato con il "fiche' S" per radicalizzazione, ha aperto il fuoco in rue Orfe'vres, uccidendo tre persone - secondo quanto ha riferito il ministro dell'Interno Christophe Castaner, anche se il sindaco della città e i media locali parlano di quattro vittime - e ferendone 11, tra loro, in maniera non grave, anche un giovane giornalista italiano. L’uomo sarebbe fuggito a bordo di un taxi: dopo essersi scontrato a due riprese con le forze dell'ordine il sospetto è saltato su un taxi, riferisce Bfmtv, precisando che non è chiaro se al momento avesse un passeggero in ostaggio. L'autista ha raccontato successivamente alle forze dell'ordine che l'uomo era ferito ad un braccio e si è fatto lasciare in prossimità del commissariato di polizia del quartiere di Neudorf.
Circa 350 persone, tra cui 100 membri della polizia giudiziaria, militari e due elicotteri, sono alle calcagna dell'attentatore, ha confermato il ministro dell'Interno Christophe Castaner dalla prefettura di Bas-Rhin a Strasburgo, dov'è stato inviato dal presidente Emmanuel Macron. Tra i feriti c'è anche un giovane cronista italiano di Europhonica. A rivelarlo è stato l'eurodeputato Brando Benifei. "Ho notizia purtroppo di un giovane giornalista radiofonico italiano che conosco fra i feriti, spero non grave", ha scritto su Facebook. E la stessa radio, senza entrare nei dettagli, ha confermato su Twitter. "Lo staff italiano di @europhonica è stato coinvolto nell'incidente di questa sera. Da prime notizie i nostri colleghi italiani sarebbero fuori pericolo", si legge nel messaggio della radio.
"Ho sentito i colpi, sei o sette, e ho visto due donne a terra colpite e una che urlava, mi sono allontanato per mettermi al sicuro. Abbiamo cercato riparo in un cortile e siamo stati poi accolti in una casa. La polizia ha evacuato la zona". Ha raccontato l'eurodeputato dei Verdi, Marco Affronte, uno dei tanti politici italiani rimasti bloccati nei ristoranti e nei pub durante quei minuti di terrore. L'Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso, così come tutto il centro della città.
Il presidente, Antonio Tajani, ha assicurato che "questo Parlamento non si farà intimidire dal terrorismo" ed ha tenuta aperta a oltranza la seduta plenaria. Il killer, armato di pistola e coltello, è riuscito a fuggire a piedi e a raggiungere il quartiere di Neudorf: qui la polizia, anche con gli elicotteri, ha cercato di bloccarlo. In uno scontro a fuoco con le forze speciali, il 29enne sarebbe stato ferito a una mano. È risultato invece infruttuoso il blitz nell'appartamento al civico 5 di rue d'Epinal. Il 29enne, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito ad evitare un arresto già la mattina prima dell'attacco. La gendarmeria aveva fatto una perquisizione a casa sua ma lui non si è fatto catturare. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano.
Per le 10 del mattino è prevista all'Eliseo una riunione del consiglio dei ministri con un incontro del consiglio ristretto della Difesa. In mattinata ci sarà anche l'intervento del procuratore di Parigi, Remy Heitz, dopo che nella notte è stata aperta un'inchiesta per "omicidio e tentato omicidio in connessione con un'azione terroristica". Tra le vittime, secondo le Figaro, ci sarebbe un turista thailandese di 45 anni mentre la moglie sarebbe rimasta ferita. Non è la prima volta che Strasburgo, nell'est del Paese, cuore dell'Europa e casa del Parlamento europeo, viene presa di mira: già nel 2000 c'era stato un progetto d'attentato, la polizia aveva smantellato una cellula terroristica poco prima che entrasse in azione.
Le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo nell'abitazione dell'attentatore: lo ha reso noto Stephane Morisse, membro del sindacato di polizia FGP. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell'abitazione poche ore prima dell'attacco. Le forze dell'ordine, ha detto Morisse senza fornire ulteriori dettagli, erano andate nella casa per arrestare l'uomo.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso "la solidarietà di tutta la nazione a Strasburgo, alle vittime e alle loro famiglie". Il ministro Castaner, inviato immediatamente a Strasburgo per seguire da vicino gli eventi, ha annunciato di aver elevato il livello di allerta, ha spiegato che sono stati rafforzati i controlli alle frontiere e ai mercatini di Natale di tutto il Paese. È stato Castaner a definire il killer un "criminale comune" con precedenti penali, che aveva già scontato alcuni periodi di detenzione sia in Francia che in Germania. Sull'attacco indaga la procura generale antiterrorismo. Il premier Philippe ha anche attivato la cellula interministeriale di crisi.
Il mercatino di Strasburgo è finito più di una volta nel mirino dei terroristi. L'ultima nel novembre 2016, quando sette persone vennero fermate dalle forze speciali francesi prima che mettessero a segno un attentato. Nel maggio 2014, nella città venne smantellata una rete jihadista: si trattava anche in questo caso di sette persone che, si scoprì, erano state in Siria tra il dicembre 2013 e l'aprile 2014, e che vennero poi condannate a pene comprese tra i 6 e i 9 anni di carcere. Tra loro anche Karim Mohamed-Aggad, il cui fratello Foued venne successivamente identificato come uno dei kamikaze del Bataclan. Il mercato di Natale era già stato individuato come bersaglio di un progetto di attentato nel 2000: quattro algerini, poi condannati a pene tra i dieci e i dodici anni dal tribunale di Francoforte, avevano progettato di piazzare una bomba alla vigilia del Capodanno 2001 davanti alla Cattedrale, ma la strage fu evitata grazie alle informazioni fornite dai servizi segreti tedeschi. Nel 'covo' furono trovati armi ed esplosivi ed un video del mercato nel quale si dichiarava che vi si recavano nemici di Dio che sarebbero stati spediti all'Inferno.










