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La guerra di Trump contro Pechino: in vigore 200 miliardi di nuovi dazi americani su prodotti cinesi

Washington, 24 Sett 2018 - Sono entrate in vigore oggi le nuove tariffe, per un totale di 200 miliardi di dollari, annunciate dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contro i prodotto di importazione cinese, intensificando così la guerra commerciale tra le due principali economie del mondo e offuscando le prospettive globali.

L'ultimo attacco da Washington contro Pechino porta l'ammontare delle merci colpite dai dazi a oltre 250 miliardi di dollari, prendendo di mira circa la metà delle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti, con i consumatori americani destinati a sentire le ripercussioni direttamente sui loro portafogli.

Il capo della Casa Bianca ha già minacciato ulteriori iniziative, con una terza fase che porterebbe l'ammontare a 267 miliardi, se il gigante asiatico non dovesse cambiare le sue politiche economiche: l'accusa è quella di danneggiare l'industria statunitense, in particolare con il furto della tecnologia americana. "Queste pratiche costituiscono chiaramente una grave minaccia per la salute e la prosperità a lungo termine dell'economia degli Stati Uniti", aveva spiegato Trump annunciando le nuove tariffe la settimana scorsa.

"La vinceremo", ha confermato il suo segretario di Stato, Mike Pompeo, a "Fox News Sunday". "Avremo un risultato che costringerà la Cina a comportarsi in modo tale che se vuole essere un potere - un potere globale - lo farà con trasparenza, stato di diritto, non rubando proprietà intellettuale".

Dall'altra parte, Pechino aveva annunciato una ritorsione per un ammontare di 60 miliardi di dollari di dazi sui beni americani. La Cina ha preso di mira 5.200 prodotti "Made in Usa" con tariffe tra il 5 e il 10%, compresi gas naturale liquefatto, legname ed elettronica.

Una guerra commerciale vera e propria che grava come una reale minaccia sull'orizzonte economico globale, oltre che sugli stessi conti degli Stati Uniti, dove molti cittadini sentiranno, direttamente nelle proprie tasche, il peso di queste misure.  In questo clima le tensioni diplomatiche tra Washington e Pechino sono altissime, tanto che la Cina ha cancellato la visita di un suo gruppo di negoziatori, che era prevista il 27-28 settembre nella capitale a Stelle e Strisce.

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