Nuoro, 3 Mar 2018- I carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro sono stati impegnati in questi ultimi giorni in un’attività di controllo del territorio e al contrasto dei fenomeni delittuosi che si verificano durante la circolazione stradale.
Infatti, uno degli illeciti più diffusi, che mette a serio rischio la vita delle persone, è la guida in stato d’ebbrezza alcolica: statisticamente il territorio della Provincia di Nuoro annovera un elevato numero di persone che si mettono alla guida in uno stato psicofisico alterato dall’abuso di sostanze alcoliche.
Se da un lato il fenomeno si intensifica con l’approssimarsi dell’estate, quando molti giovani si mettono imprudentemente alla guida della propria autovettura dopo una serata in discoteca passata a consumare cocktail alcolici, dall’altro è di assoluto rilievo il numero delle sanzioni che vengono rilevate dalle pattuglie dell’Arma durante tutto l’arco dell’anno e anche in orari generalmente ritenuti piuttosto insoliti, ovvero anche in orario mattutino e pomeridiano.
Dalla parte dei militari, chiamati al controllo per la repressione degli illeciti, spesso si ha la percezione che coloro che vengono sottoposti all’accertamento non percepiscano la gravità della condotta, forse poiché sicuri delle loro capacità psicofisiche nonostante la smodata assunzione di sostanze alcoliche, sebbene tale comportamento debba essere necessariamente considerato molto pericoloso, poiché mette a serio rischio la vita, non solo di chi si mette volontariamente alla guida pur consapevole delle sue precarie condizioni fisiche, ma anche di coloro che sono a bordo con lui o che possano incrociarlo per strada: nonostante il calo generale degli incidenti stradali verificatesi nel 2017 rispetto agli ultimi anni, grazie anche ai costanti controlli messi in atto dai Carabinieri, ad oggi la strada conta ancora troppe vittime la cui causa è da attribuirsi alla guida in stato d’ebbrezza.
Proprio per questo motivo, dati i frequenti incidenti avvenuti nelle strade della Provincia di Nuoro, che spesso sono sfociati nel decesso delle persone coinvolte, l’Arma del comando provinciale nuorese, ha intrapreso dei servizi specifici volti al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza, messi in atto soprattutto nei fine settimana.
Nel corso del 2017, i vari Reparti dipendenti, hanno effettuato circa 40.000 servizi di pattuglia per il controllo del territorio, sottoponendo al controllo più di 90.000 persone: durante gli specifici servizi, sopra menzionati, le 9 Compagnie del Provinciale Carabinieri di Nuoro hanno deferito in stato di libertà circa 250 persone per il reato di guida in stato d’ebbrezza oltre a sanzionarne amministrativamente altre 30 circa. Anche in questo inizio anno 2018, i controlli effettuati durante il primo bimestre hanno già portato i militari del Provinciale Carabinieri di Nuoro a denunciarne già quasi 40.
Appare necessario a questo punto far luce su quanto previsto dalla normativa vigente per il contrasto di questo illecito: l’articolo 186 del Codice della Strada punisce severamente tale condotta, facendo però una distinzione nella sanzione a seconda del tasso alcolemico che viene di volta in volta misurato (comunque dopo aver effettuato due prove con l’apparato etilometrico in dotazione alle Forze di Polizia e risultate entrambe sempre superiori a 0,5 g/l). In particolare, tale articolo prevede che il conducente di qualsiasi veicolo (tale da ricomprendere anche una bicicletta, per esempio), che sorpreso alla guida con un tasso alcolemico tra lo 0,5 e lo 0,8 grammi per litro è sottoposto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va dagli 527 ai 2108 euro, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.
Fatto più complesso se il conducente viene sorpreso alla guida di un veicolo con un tasso alcolemico compreso tra lo 0,8 e l’1,5 grammi per litro: in questo caso la condotta è di rilevanza penale poiché la norma prevede la sanzione dell’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3200 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno. Ancora più grave da un punto di vista sanzionatorio se il tasso accertato risulterà superiore all’1,5 grammi per litro, poiché è previsto l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 1500 a 6000 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da uno a due anni: in quest’ultimo caso intervengono anche altre pene accessorie, ovvero quella della confisca del veicolo se di proprietà del conducente e il raddoppio della sospensione della patente di guida se il conducente è stato denunciato almeno due volte per questo reato nell’arco di due anni.
Da precisare ulteriormente che l’articolo 186 del Codice della Strada prevede anche dei casi specifici di aumento dell’ammenda qualora sia accertato che il reato sia stato commesso dopo le ore 22.00 e prima delle ore 7.00. Quest’ultima specificità della norma deve far riflettere sull’incidenza del fenomeno delittuoso nell’arco orario notturno, che è derivato dai frequenti incidenti stradali mortali degli ultimi anni che, per la loro tragicità, sono state appellate come “stragi del sabato sera” e meglio descritte a inizio articolo.
Per concludere l’analisi di questo fenomeno è utile riferire anche ciò che spesso accade durante l’accertamento da parte dei Carabinieri: è frequente per il militare, nell’espletamento del proprio dovere, sentirsi ripetere da coloro che sono stati sorpresi con un tasso alcolemico oltre il limite consentito dalla legge, l’equivoca frase: “mi state rovinando”. Certamente neanche per chi indossa una divisa è piacevole sentirsi dire frasi di questo genere, ma è sicuramente più difficile e doloroso intervenire in quegli stessi orari della notte per incidenti mortali causati dall’abuso di sostanze alcoliche e dover quindi riferire ai familiari dei coinvolti che il loro parente “non ce l’ha fatta”: un comportamento così semplice, spesso considerato, con superficialità, irrilevante poiché tutti sicuri delle proprie capacità, può in un attimo risultare fatale ed è per questo che l’Arma dei Carabinieri è chiamata alla prevenzione di così tragici eventi anche grazie al controllo delle condotte scorrette di chi si mette alla guida.














