Quartu Sant’Elena (SS), 21 Magg 2026 – Si è conclusa, con la convalida del provvedimento restrittivo e la concessione dei termini a difesa, l’udienza con rito direttissimo nei confronti di un diciannovenne del posto, disoccupato e già noto alle Forze di Polizia, resosi protagonista di una pericolosa fuga.
L’episodio ha è partito durante un ordinario servizio di prevenzione e controllo della circolazione stradale condotto dai Carabinieri della Stazione Temporanea di Flumini di Quartu nei pressi di una via del litorale. I militari hanno imposto l’alt a uno scooter condotto dal giovane ma quest'ultimo, anziché arrestare la marcia, ha accelerato bruscamente eludendo il controllo e innescando un inseguimento nelle vie cittadine. La fuga, caratterizzata da manovre rischiose per la pubblica sicurezza, è terminata poco dopo quando il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a collidere contro alcuni arbusti.
Nonostante l’impatto, il giovane è riuscito ad abbandonare il motociclo e a dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti, facendo inizialmente perdere le proprie tracce. Ma gli immediati accertamenti condotti dai militari, hanno tuttavia permesso di identificare rapidamente il fuggitivo. E il ragazzo, compreso di essere stato ormai scoperto, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, si è presentato spontaneamente poco dopo presso il Comando Stazione, dove è stato dichiarato in stato di arresto.
Dalle successive verifiche è emerso che il motociclo utilizzato per la fuga, di proprietà di un ultracinquantenne, era già sottoposto a sequestro amministrativo. Inoltre, al giovane è stata contestata la guida senza patente, poiché mai conseguita. Fortunatamente, l'evento non ha causato feriti e lo stesso giovane non si è fatto male durante la rocambolesca fuga e il successivo autonomo incidente. Il veicolo è stato nuovamente sequestrato e l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare fino all’udienza che ne ha definito la posizione.
L'operazione s’inserisce nel quadro delle costanti attività di monitoraggio del territorio e sicurezza stradale svolte dall’Arma dei Carabinieri, volte a contrastare le condotte illecite e a garantire il rispetto delle regole per la tutela della collettività.









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