Cagliari, 21 Magg 2026 - Si è trattato di un "trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele". Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato il video sugli attivisti della Flotilla trattenuti da Israele nel quale compare il ministro per la sicurezza nazionale Ben Gvir.
In seguito alle immagini di Ben Gvir tra i manifestati della Flotilla arrestati da Israele "il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale convocherà immediatamente l'ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto". Lo affermano in una nota congiunta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajan"Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona". Lo afferma in una dichiarazione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Il Governo italiano - aggiungono - sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L'Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano".
"Per questi motivi - annunciano Meloni e Tajani -, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l'ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto".
Il team legale dell'ong Adalah che ha fornito assistenza ai membri della Flotilla nel porto di Ashdod riferisce di aver raccolto dai detenuti "denunce relative a violenze estreme, umiliazione sessuali e gravi ferite da parte delle forze israeliane", compresi "almeno tre casi di persone ricoverate in ospedale e successivamente dimesse", "decine di partecipanti con sospette fratture alle costole e conseguenti difficoltà respiratorie". Le testimonianze riportano "l'uso frequente di taser" e ferite "da proiettili di gomma durante l'intercettazione" in mare. Oltre agli "abusi fisici, i partecipanti sono stati sottoposti a gravi degradazioni, molestie sessuali e umiliazioni. A diverse partecipanti donne è stato strappato l'hijab dalle autorità israeliane".
Una segnalazione urgente per privazione arbitraria della libertà personale è stata trasmessa da Global Sumud Italia al Garante Nazionale dopo il trattamento ad Ashdod riservato dal ministro israeliano Ben Gvir agli attivisti della Flotilla. Lo comunica la Flotilla, che inquadra l'accaduto come una "violazione dell'art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dell'art. 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici". La Gsf chiede al garante di intervenire nella sua qualità di Meccanismo Nazionale di Prevenzione della tortura (Npm).
L'inviato speciale degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, ha dichiarato, dopo che il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha pubblicamente umiliato gli attivisti della Global Sumud Flottiglia detenuti mercoledì, che il funzionario di estrema destra è spregevole e ha tradito la dignità della sua nazione.
"La flottiglia è stata uno stupido scherzo, ma Ben Gvir ha tradito la dignità della sua nazione. Atti spregevoli", ha scritto Huckabee su X, riferendosi al video diffuso da Ben Gvir in cui rimprovera gli attivisti della flottiglia, costretti a inginocchiarsi a faccia in giù, bendati e ammanettati, davanti a lui.
"Sono indignato. Israele ha il diritto di difendersi, ma non ha il diritto di umiliare prigionieri, persone inermi che non hanno compiuto atti di violenza e che non sono terroristi". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una intervista ad Avvenire, commentando il video del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Ben Gvir in mezzo ad attivisti della Flottilla inginocchiati a terra, con occhi bendati, polsi bloccati da fascette di plastica e testa abbassata, mentre in sottofondo viene diffuso l'inno nazionale israeliano. E aggiunge che "una cosa è mantenere un blocco navale, un'altra ben diversa è mettere in discussione la dignità e la sicurezza delle persone. Mi dispiace soprattutto per il popolo di Israele, che non merita un ministro come Ben-Gvir. L'Italia comunque chiede conto di quanto è accaduto al Governo israeliano". Il vicepremier precisa che "per noi è stata superata una 'linea rossa'. Credo che si debba far capire con la massima chiarezza ai nostri interlocutori israeliani che episodi come questo accentuano l'isolamento di Israele anche nei confronti dei Paesi più amici. Valuteremo il nostro atteggiamento politico. Valuteremo cosa fare anche in Europa. All'ambasciatore che abbiamo convocato ieri abbiamo detto che il Governo italiano esige che Israele garantisca l'incolumità fisica e il rimpatrio immediato di tutti i civili fermati dalle forze israeliane". Sul fronte interno e i fatti di Modena, il ministro sottolinea che "la responsabilità penale è individuale e non può essere ricondotta per analogia a chi magari ha le stesse origini o lo stesso credo religioso. E comunque il responsabile di questo folle gesto è un cittadino italiano nato in Italia. Quella delle migrazioni è una questione epocale che non si può svilire per farne polemica o propaganda politica. Né il buonismo né la faccia feroce aiutano a risolvere un problema complesso e pieno di sfaccettature". In merito allo Ius Italiae dichiara che "noi non rinunciamo alla nostra proposta sullo Ius Italiae, ma non vogliamo neppure che venga usata come un grimaldello dalla sinistra per dividere la maggioranza. Secondo noi per avere la cittadinanza italiana bisogna aver studiato in Italia, aver concluso un ciclo scolastico di dieci anni con profitto. Il nostro obiettivo è di favorire la formazione e lo studio della nostra lingua da parte di chi sente di amare l'Italia". Infine, sulla trattativa con Bruxelles e i fondi per l'energia, Tajani conclude affermando di essere "assolutamente contrario ad ogni ipotesi di atto unilaterale da parte italiana. Per l'Italia, per le nostre aziende e i nostri cittadini sarebbe un errore catastrofico: farebbe impennare lo spread e di conseguenza i costi per le aziende e per le famiglie. Noi continuiamo a parlare con Bruxelles e a insistere affinché le spese per l'energia vengano escluse dal patto di stabilità come quelle per la difesa nazionale".
L'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione Europea, Kaja Kallas, critica duramente il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir per un video in cui si esulta per aver costretto gli attivisti a bordo della Global Flotilla diretta a Gaza a inginocchiarsi a terra in file con le mani legate dietro la schiena. "Il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud, tra cui alcuni cittadini dell'UE, è stato umiliante e sbagliato", afferma Kallas in una dichiarazione. "Il comportamento del ministro israeliano Ben Gvir è indegno di chiunque ricopra una carica in una democrazia", aggiunge.
"Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir che umilia i membri della flottiglia internazionale in supporto a Gaza sono inaccettabili. Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini. A settembre ho annunciato il divieto di accesso al territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora stiamo spingendo a Bruxelles affinché queste sanzioni vengano elevate a livello europeo con urgenza". Lo scrive il premier spagnolo Pedro Sanchez.
Dieci attivisti italiani fermati anche nelle precedenti missioni, di cui sei già finiti dietro le sbarre di un carcere israeliano a ottobre scorso e quindi considerati recidivi. E' per loro che in queste ore c'è maggiore apprensione.
"Siamo particolarmente preoccupati per i sei recidivi che sono stati in quel carcere nei mesi scorsi - spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia - Sono già passati dalle procedure di espulsione e perciò Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel Paese per 99 anni. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati". Per la portavoce italiana del movimento, "il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel Paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza".
Si tratta dei 29enni Luca Poggi e Adriano Veneziani, della 40enne Gessica Lastruzzi, del 30enne Andrea Sebastiano Tribulato, del 70enne Ruggiero Zeni e del 48enne Marco Orefice.
Ai sei 'recidivi' si aggiunge il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani che, però, lascerà stasera Israele assieme al deputato M5s Dario Carotenuto.
"Stiamo aspettando notizie sulle condizioni degli attivisti dal team legale di Adalah che è sul posto e dalla Farnesina" spiega Delia. Intanto gli avvocati italiani si sono già messi al lavoro depositando una nuova denuncia alla Procura di Roma, sulla scia di quella di aprile, e inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare "una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali" e chiedendo di "monitorare e vigilare costantemente l'evoluzione della situazione".
Le legali sollecitano "l'immediata attivazione delle autorità giudiziarie competenti per accertare le responsabilità penali, configurando il delitto di sequestro di persona aggravato dall'uso delle armi e dal concorso di più soggetti". L'azione - sostengono dal movimento denunciando che le unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e abbordato ripetutamente la flottiglia in acque internazionali - è volta a tutelare i diritti fondamentali dei partecipanti alla missione e a garantire il rispetto del diritto internazionale del mare.
"Non possiamo accettare - dicono - la privazione della libertà di cittadini italiani impegnati in una missione esclusivamente pacifica. Chiediamo alle istituzioni nazionali ed europee di attivarsi con urgenza per garantire l'incolumità dei nostri connazionali, la trasparenza sulle loro condizioni e il rispetto dello stato di diritto e l'immediato rilascio di tutti gli attivisti".












Comments are closed.