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Mozione (Pietro Cocco e tutti i capigruppo del Consiglio) “sulla richiesta al presidente del Consiglio dei ministri perché mantenga gli impegni assunti per la risoluzione della vertenza Alcoa” (2).

Cagliari, 1 Feb 2016 - Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha espresso profondo «dispiacere» per le dichiarazioni del consigliere Pizzuto perché, a suo avviso, «non si può essere contemporaneamente partito di lotta e di governo».

Il consigliere Ugo Cappellacci, sempre di Forza Italia, ha annunciato il voto positivo alla mozione, sottolineando però che si sarebbe aspettato dal presidente Pigliaru quello stesso atteggiamento di «buon gusto e buon senso annunciato in partenza, così come avrei apprezzato una posizione costruttiva che partisse dall’ammissione, una volta tanto, che le promesse di Renzi devono essere mantenute e proprio questa, doveva essere la parte più importante dell’intervento, mentre invece si parla di soluzioni miracolose nella ricerca di partner privato». A questo proposito Cappellacci ha ricordato che, già nel gennaio 2012 era stata riportata dalla stampa la notizia che l’amministrazione delegato della multinazionale Glencore aveva manifestato la sua disponibilità a rilevare lo stabilimento Alcosa condizionando l’operazione al superamento del costo dell’energia». Cappellacci ha quindi ribadito il voto favorevole alla mozione, auspicando che vengano messe da parte «le polemiche da quattro soldi ascoltando problemi lavoratori ed andando anche in mezzo a loro, in piazza, perché è utile sentire quello che pensano e quello che secondo loro è necessario fare».

Il consigliere Stefano Tunis, anch’egli di Forza Italia, ha espresso il suo orientamento favorevole alla mozione, «nonostante le dichiarazione del presidente della Regione i cui toni al di là della solita autoreferenzialità non mi pare avessero la sobrietà necessaria in un momento come questo, mentre centinaia di lavoratori stanno manifestando malessere e sfiducia; la risposta non può essere un elenco di buone azioni della Regione e del Governo nazionale, noi voteremo faticosamente a favore sperando che questo atteggiamento cambi in attesa qualche risultato».

Il capogruppo del Pd Pietro Cocco, nel ribadire il voto favorevole, ha messo l’accento sul fatto che «l’opposizione vuole mettere i puntini sulle i su questioni che tutti conosciamo dimenticando che, quanto a promesse, quella di Berlusconi di intervenire presso il presidente russo Putin rimane insuperabile; noi tutti facciamo una parte del percorso che poi altri hanno il dovere di continuare». Il presidente Pigliaru, ha proseguito, «ha detto chiaramente che il problema centrale è quello dell’energia ed il presidente del Consiglio dei Ministri deve farsi carico direttamente della vertenza perché il problema di Alcoa ha assunto una rilevanza nazionale, anzi deve farlo a maggior ragione perché appartiene al Pd». Pigliaru, ha concluso, «ha detto che l’impegno è stato tantissimo e ha detto concretamente quello che c’era da dire».

Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta ha affermato in apertura che la presunta dicotomia fra l’essere «di lotta e di governo» può essere superata, nel senso che «si può essere in una lotta per arrivare a risultati positivi anche da posizioni di governo». La Giunta, a suo avviso, «non può essere chiamata a rapporto muscolare, al contrario il governo regionale sta andando avanti a fare ciò che gli compete ed Consiglio può dare un ulteriore impulso, forse le dichiarazioni del presidente Pigliaru non sono state colte fino in fondo quando ha detto che, nella fase di transizione, il rilancio di Alcoa può andare insieme al piano Sulcis; seguendo, in altre parole, il modello della grande area industriale tedesca della Ruhr che nel tempo è diventata una zona di tecnologia, innovazione e cultura».

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha riaffermato che, secondo il suo gruppo, «quello di Alcoa è un problema su cui non vogliamo creare false aspettative e su questo nessuno si deve offendere se ricordiamo le omissioni del Governo Renzi, e le sue dichiarazioni dello scorso settembre, anzi Pigliaru deve far presente proprio questo a Renzi, che i sardi non sono disposti ad accontentarsi di annunci di cui hanno piene le tasche in primis i lavoratori Alcoa». Dobbiamo fare, ha proposto, «una cosa semplice, chiedere che Pigliaru presenzi al Consiglio dei Ministri perché quella di Alcoa non può avere una funzione residuale rispetto ad altre vertenze; piuttosto, non chiudiamo la questione sulla mozione: chiedo una integrazione perché Pigliaru venga a riferire in Consiglio su risultati del suo lavoro dandoci dei tempi precisi, migliaia di lavoratori lo meritano».

Il presidente Pigliaru ha brevemente replicato sostenendo fra l’altro che «se qualcuno pensa che ci sia la possibilità di tirare alle lunghe sbaglia, perché abbiamo a disposizione solo pochi giorni; la mozione può aiutarci perché stiamo giocando una partita molto delicata, anzi vorrei avere più tempo per lavorare su tutte le ipotesi possibili».

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha annunciato il ritiro della sua proposta, precisando che le parole del presidente Pigliaru «meritano fiducia».

Non essendoci altri iscritti a parlare il presidente ha messo in votazione la mozione, che il Consiglio ha approvato con 49 voti favorevoli.

Successivamente l’Aula ha iniziato la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno, riguardante alcune modifiche al regolamento riguardante la legge regionale 23/2005 (Sistema integrato dei servizi alla persona). La proposta, a seguito dell’approvazione della legge regionale 32/2015 (Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse), prevede che “le funzioni ed il patrimonio delle Ipab che svolgevano prevalentemente servizi socio-sanitari siano trasferite alle Asl competenti per territorio, scorporandone l’attività sociale”.

Intervenendo sull’ordine dei lavori, il capogruppo di Sel Daniele Cocco ha chiesto una sospensione della seduta, che è stata concessa.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha convocato la conferenza dei capigruppo e la seduta è stata nuovamente sospesa.

Al termine della conferenza, il presidente ha dichiarato chiusa la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno questa mattina alle 11.00. Com

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