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Meridiana riapre la procedura di mobilità per i 1634 dipendenti ma dice vuole proseguire con la discussione per trovare una soluzione.

Meridiana ha avviato il processo di riapertura della procedura di mobilità per 1.634 esuberi dichiarati a settembre e "congelati" a seguito dell'intervento del governo. L'ha annunciato in serata la stessa compagnia aerea, di fronte al "rifiuto opposto dalla maggior parte dell'organizzazioni sindacali" alla proposta del governo, su cui, invece, l'ad Roberto Scaramella si era detto favorevole stamane al tavolo aperto al ministero del Lavoro.

L'azienda mantiene, comunque, l'impegno a proseguire i colloqui avviati con i sindacati e il percorso suggerito del governo, auspicando che si concluda a breve e sarà presente all'incontro fissato per lunedì prossimo, 27 ottobre, per "proseguire la discussione sugli aspetti tecnici attinenti il trattamento di mobilità".

"La maggioranza delle organizzazioni sindacali presenti ha rifiutato la proposta del governo, dichiarandola irricevibile e chiedendo che la stessa fosse snaturata con richieste che, nel corso delle precedenti riunioni, l'azienda e lo stesso governo avevano in larga parte dichiarato come non sostenibili per garantire la ristrutturazione dell'azienda", fa sapere Meridiana in una nota diffusa in serata dopo l'incontro di stamane.

La compagnia "sottolinea il valore positivo della fase di approfondimento appena conclusa, nella quale - grazie al coinvolgimento sia del governo che delle istituzioni regionali - è stato possibile riaprire il dialogo tra le parti, definire lo schema di generosi ammortizzatori sociali con copertura degli stipendi fino all'80% per altri 5 anni in aggiunta ai 4 anni di Cigs trascorsi, e individuare un percorso per la possibile riduzione degli esuberi fino a 268 unità".