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Agrigento, esplosione vulcanelli sommerge turisti: morta una bambina. Disperso il fratello

Tragedia nella riserva Macalube ad Aragona-Caldare, ad Agrigento. Un vulcanello è esploso travolgendo di fango alcuni turisti. Una bambina è morta. Aveva 7 anni. Il suo cadavere è stato recuperato. Il fratello, 9 anni, risulta disperso. Ne danno notizia i soccorritori. Un terzo turista, che è il padre dei due bambini, è stato soccorso, dopo essere stato travolta anche lui dal fango.

Intanto la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta.Sul posto, per coordinare le indagini, è presente il sostituto procuratore Carlo Cinque.
Risale a sei anni fa l'ultima violenta esplosione dei vulcanelli nella riserva Macalube di Aragona, istituita nel 1995 e gestita da Legambiente Sicilia, dove oggi due bambini, assieme al padre, sono stati travolti da fango e detriti mentre erano in gita nell'area, ogni anno meta di migliaia di turisti.

Le macalube, dall'arabo maqlùb terra che si rivolta, sono un esempio del fenomeno geologico denominato "vulcanesimo sedimentario". L'area si trova a circa 15 Km da Agrigento. Tra il 2002 e il 2008, le macalube o "vulcanelli" sono state al centro di un fenomeno che ha prodotto profonde fenditure nel terreno e la formazione di una vasta collina a seguito di forti esplosioni con riversamenti di quantità enormi di argilla e fango.

Il fenomeno è legato alla presenza di terreni argillosi poco consistenti, intercalati da livelli di acqua salmastra, che sovrastano bolle di gas metano sottoposto a pressione. Il gas, attraverso discontinuità del terreno, affiora in superficie, trascinando con sé sedimenti argillosi ed acqua leggermente salata a temperature comprese tra i 20 ed i 25 C, che danno luogo a un cono di fango la cui sommità è del tutto simile a un cratere vulcanico.

La consistenza dei fanghi argillosi è a volte così liquida, come nella zona di Caltanissetta, da non permettere la formazione di veri e propri coni vulcanici. Altre volte il fenomeno assume carattere esplosivo, con espulsione di materiale argilloso misto a gas e acqua scagliato a notevole altezza.