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Immigrazione clandestina: caos in Parlamento.

Abolizione del reato di immigrazione clandestina e finanziamento pubblico ai partiti. Sono i due temi centrali attorno ai quali si è scatenato stamane il caos in Parlamento.

Ira di Grillo e Casaleggio contro i senatori del M5S che ieri hanno presentato, facendolo approvare, un emendamento per l'abolizione del reato di clandestinità.

Sul tema immigrazione la bagarre nell'Aula del Senato  scatta anche a causa della protesta della Lega, che ha esposto  cartelli contro l'emendamento con il quale, ieri, è stato cancellato in commissione Giustizia il reato di immigrazione clandestina. Sono intervenuti i commessi e i lavori in Aula sono stati sospesi dalla presidente di turno, Valeria Fedeli.

Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, questa sera deputati e senatori terranno una riunione congiunta alla Camera. In discussione la presa di distanza di Grillo e Casaleggio dall'emendamento firmato da due senatori Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi e approvato in Commissione giustizia del Senato, che abolisce il reato di clandestinità.

"La loro posizione - scrivono sul sito di Beppe Grillo i due 'numi tutelari' del movimento - è del tutto personale e non faceva parte del programma".
 Replicano Buccarella e Cioffi: "Non pensiamo di aver sbagliato, ma se eventuali errori sono stati commessi - aggiungono - possiamo confrontarci questa sera in assemblea".

In Senato,  stamane, a prendere la parola in Aula era stato il capogruppo del Carroccio, Massimo Bitonci: "Vogliamo denunciare un fatto gravissimo occorso ieri in commissione Giustizia, con un emendamento Pd e M5S che cancella il reato di immigrazione clandestina", scandisce in Aula e subito dai banchi della Lega si levano cartelli con scritto: "Sicurezza no clandestini sì. Pensioni no clandestini sì".

 E ancora: "Sì al reato di immigrazione". Intervengono i commessi su richiesta della presidenza e l'Aula viene, dove si sta votando il Dl sulla Pubblica amministrazione, viene sospeso.