“Con una integrazione alla delibera del 20 ottobre 2009 in materia di finanziamento delle spese correnti dei Consorzi di Bonifica, la Regione interviene per scongiurare il rischio che i costi derivanti dalle manutenzioni effettuate dagli stessi Consorzi, vengano poi trasformati in bollette a carico dei cittadini”. L’assessore dell’Agricoltura Oscar Cherchi annuncia così un provvedimento recentemente adottato dalla Giunta, necessario per adeguare la delibera di oltre due anni fa alla situazione odierna.
‘Il 2009 – ricorda Cherchi - è stato il primo anno di applicazione della riforma dei consorzi che, pertanto, si è potuta adottare solo in parte. Poi, è stato necessario attenersi alle indicazioni contenute nel Piano Regionale di bonifica e di Riordino Fondiario, approvato nel marzo 2010. “Il risultato – ammette l’assessore – è stato che, dei 17 milioni destinati ai vari Consorzi, 16 sono stati indirizzati ad interventi di manutenzione ordinaria, che storicamente rappresenta la voce di maggior costo per gli enti di bonifica, ma senza il Piano regionale ,alcuni consorzi non hanno potuto utilizzare le somme assegnate.
La conseguenza è stata che le spese necessarie alla tenuta in efficienza degli impianti di zone non irrigate, ma collegate e quindi necessarie al funzionamento del resto della rete di distribuzione globale, si sarebbero dovute far ricadere sulle comunità interessate mediante l’emissione da parte dei Consorzi di cartelle di pagamento a copertura dei costi, i cosiddetti ‘ruoli’.
“A questo punto – prosegue l’assessore – dato che per legge i costi derivanti da questi lavori devono essere a totale carico pubblico e che i Consorzi, anche se si trovano senza risorse, sono costretti dal loro fine istituzionale ad eseguirli, la Giunta ha deciso di intervenire per evitare un salasso non dovuto ai danni dei consorziati”. L’esecutivo ha quindi stabilito di riprogrammare le somme destinate a favore dei Consorzi che hanno registrato difficoltà nella spendita, esattamente i consorzi della Sardegna Meridionale, del Cixerri, dell’Oristanese, del Nord Sardegna e della Nurra. “Con queste somme – ha concluso Oscar Cherchi – la Giunta intende proseguire nella strada del risanamento economico degli enti preposti alle bonifiche e reti irrigue della Sardegna”. Red





