"La situazione globale non si risolve con assi bilaterali", dice il ministro degli Esteri Franco Frattini lasciando il Consiglio a Lussemburgo a proposito del'incontro Merkel- Sarkozy che si è tenuto ieri a Berlino.
"Ieri, non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo di questo incontro" tra la Merkel e Sarkozy, ha detto Frattini. "Non c'era un'agenda dichiarata e non sappiamo neppure se c'era un'agenda sostanziale. Sarebbe molto meglio rilanciare il metodo realmente comunitario, che fa sedere tutti i 27 attorno al tavolo del
Consiglio, senza perdere tutto questo tempo che rischia di fare fallire la Grecia", ha aggiunto il ministro parlando a Lussemburgo.
Parlando dell'ipotesi dello slittamento del vertice dopo la riunione dei colleghi dei 27 a Lussemburgo, Frattini ha dapprima espresso l'auspicio che "questo non accada", poi ha detto di augurarsi che "il Consiglio europeo, che sia la prossima settimana o il 22 o il 23, quando sarà, adotti misure concrete e affermi non solo in modo
solenne ma in modo molto puntuale quando sara' rilasciato il pacchetto per la Grecia", quello approvato al vertice di Bruxelles del 21 luglio scorso.
Lo slittamento del vertice europeo è stato deciso per permettere "di finalizzare la
strategia complessiva sulla crisi del debito sovrano nell'Eurozona", una strategia che "comprende una serie di aspetti correlati", si legge nel comunicato del presidente permanente della Ue, Herman Van Rompuy, con il quale diventa ufficiale il posticipo al 23 ottobre del Consiglio europeo dei capi di stato e di governo inizialmente previsto per il 17-18 ottobre.





