Cagliari, 4 Nov 2026 - “Respingiamo con fermezza la ricostruzione secondo cui la Regione Sardegna sarebbe rimasta immobile di fronte all'aumento dei costi del carburante e alle difficoltà rappresentate da Aeroitalia. I fatti e le date raccontano una storia completamente diversa”. Così l’assessora Barbara Manca replica alle accuse di immobilismo mosse nei confronti della Regione.
“Il primo momento ufficiale è l'accordo politico raggiunto a maggio, dopo che il Ministero dei Trasporti aveva convocato un primo tavolo, al quale è seguita la definizione di un percorso condiviso tra Regione e Governo, basato sulla compartecipazione economica di un fondo per i rimborsi destinati alle compagnie aeree. Sempre in quell'occasione – sottolinea l’assessora – le parti avevano convenuto che gli uffici del MIT, ma soprattutto di ENAC, si sarebbero dovuti esprimere sulle modalità di erogazione. A metà agosto, in attesa di questi pareri tecnici, abbiamo comunque stanziato 10 milioni di euro nella variazione di bilancio regionale e già a settembre, poco più di un mese dopo, le risorse erano disponibili. Ad ogni modo, fin da quel momento abbiamo compiuto una scelta politica precisa: non aumentare le tariffe a carico dei passeggeri, ma intervenire attraverso ristori ai vettori”.
“Stanziare i fondi – specifica la titolare dei Trasporti della giunta Todde – non significa però poterli erogare ignorando le norme europee. Per le rotte operate con compensazione economica, la Regione ha effettuato rapidamente i calcoli necessari. Per quelle senza compensazione, invece, la normativa impone una notifica alla Commissione europea, per evitare che i contributi possano configurarsi come aiuti di Stato illegittimi. Un rischio che avrebbe conseguenze anche per la compagnia, che potrebbe essere chiamata a restituire le somme ricevute. In questa fase, il completamento del percorso richiede il coinvolgimento e i necessari passaggi di competenza di Enac e Ministero, con i quali siamo costantemente in interlocuzione”.
La Regione, dunque, non soltanto non è rimasta ferma, “ma ha scelto di assumersi una responsabilità economica e politica importante: proteggere i cittadini dall'aumento dei prezzi dei biglietti e, contemporaneamente, sostenere le compagnie e tutelare i lavoratori, senza scaricare su di loro gli effetti di una crisi internazionale”, aggiunge Manca.
“Questa è l'enorme differenza tra non fare nulla e lavorare seriamente per trovare soluzioni concrete nel rispetto delle regole. I 10 milioni ci sono, sono stati stanziati e resi disponibili dalla Regione, mentre la somma equivalente da parte del Ministero dovrebbe esserlo a breve. Quello che non possiamo fare è trasformare un intervento pubblico in un'erogazione priva delle necessarie garanzie di legittimità”.
“Rivendichiamo questa scelta – conclude l’assessora Manca – perché il nostro compito non è cercare scorciatoie, ma garantire la continuità territoriale, tutelare il potere d'acquisto dei sardi e assicurare che ogni euro pubblico venga utilizzato correttamente. Su questo non abbiamo perso tempo e non intendiamo arretrare”. Red












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